• Disegni & illustrazioni

    Fall in love: la ragazza Autunno

    14 November, 2018

    A fine 2104 ho disegnato una ragazza con una foglia rossa e arancione in mano: era l’Autunno. 

    E’ stata fatta a matita, mentre la foglia è stata realizzata con inchiostro e tecnica dotwork, e poi colorata con pastelli PanPastel in polvere.

    Per lei ho scelto un taglio di capelli corto, perché l’autunno è la stagione delle chiome degli alberi che si alleggeriscono e si spogliano, e un po’ spettinato da quello stesso vento che smuove e stacca le foglie pronte per essere lasciate andare.
    Lo sguardo intenso, come i suoi colori, e con un occhio nascosto dalla foglia proprio come accade ai prati ai piedi degli alberi, che si ricoprono completamente di fogliame caduto.

    LA SUA STORIA VIENE DOPO

    La vera storia che voglio raccontare però non è di quando l’ho disegnata nel 2014, bensì di quando l’ho ripresa in mano adesso, nel 2018.

    Sì, perché dopo averla finita ho scoperto di essere incinta, ho smesso momentaneamente di disegnare e per un paio d’anni ho fatto solo la mamma. E così la “ragazza con la foglia” è rimasta a lungo l’unica illustrazione spaiata di una mini-serie di quattro mai portata a termine. Fino a che ad aprile scorso non ho iniziato a lavorare sulla Primavera, decisa a completare la serie Le Quattro Stagioni. 


    Seguendo il corso naturale della vita e del calendario ho realizzato la Primavera e poi l’Estate, e quando sono arrivata all’autunno mi sono resa conto che la mia mano e soprattutto il mio modo di elaborare i disegni in Photoshop sono molto cambiati. La ragazza Autunno l’avevo già disegnata, sì, ma stonava accanto alle altre. E visto che una volta finite tutte e quattro l’idea è di renderle disponibili non solo some stampe singole ma anche come un unico cofanetto, avevo bisogno che lo stile grafico usato fosse lo stesso per tutte.

    Lei, così lontana nel tempo da essere molto diversa da come la farei oggi, eppure allo stesso tempo così precorritrice da non meritarsi di essere sostituita: non ho mai pensato di ridisegnarla completamente perché per quanto io mi sforzassi di trovare motivi per rimpiazzarla, per me continuava ad essere la perfetta rappresentazione di questa stagione. Però un piccolo restyling nella versione digitale, quello sì, era necessario.
    In fondo l’autunno è la stagione dei compromessi.

    Questa è la ragazza Autunno nella sua primissima versione del 2014:

    FACILE A DIRSI

    Raramente impresa grafica fu più complicata. Quando mi ci sono messa ho perso due mattinate bloccata di fronte a Photoshop. Poi ho fatto passare qualche giorno e ci ho riprovato convinta che un week end e qualche idea nuova mi avessero ispirata definitivamente, ma niente: sono dovuta arrivare quasi a finirla prima di rendermi conto che non mi piaceva e disattivare tutti i livelli creati, cestinando il lavoro di parecchie ore.

    A volte capita, la creatività non è qualcosa che si accende e spegne a comando, e per me la fase digitale non è un insieme di gesti freddi e meccanici bensì un momento delicato in cui cercare di potenziare al massimo l’anima dei miei disegni. È stato molto spiacevole aver buttato via tempo ed energie, ed è stato frustrante non riuscire a finirla velocemente come credevo, ma la scelta più saggia che potessi fare in quel momento era di non accanirmi oltre. L’autunno in fondo è fatto di preparazioni lunghe e cambiamenti lenti.


    Ho fatto passare più di un mese, e poi ho riaperto il file. Col senno di poi posso dire che la vera difficoltà non credo sia stata la mancanza di ispirazione bensì dover rimettere mano e modificare qualcosa che nella mia testa si era cristallizzato già da anni. Sulla ragazza Autunno la mia creatività aveva già lavorato (e archiviato la pratica) e la sua vecchia versione grafica era così tanto impressa nei miei occhi che rielaborarla e sovrascriverla con l’immaginazione è stato complicatissimo. Ma alla fine, lentamente e lavorando tenendo sempre sott’occhio le altre due stagioni a cui doveva assomigliare stilisticamente, sono riuscita a scollarmi da quell’immagine del 2014.

    PIOGGIA E FOLIAGE

    La parola d’ordine è stata foliage, volevo che lo sfondo ricordasse il suolo quando è completamente ricoperto da foglie cadute. E dopo parecchi esperimenti ho deciso che la camicetta avrebbe avuto un richiamo ad un altro grande elemento di questa stagione: la pioggia.

    Ed eccola qui, finalmente finita. Ora anche lei ha trovato il suo nuovo modo di essere, e può essere ufficialmente parte della mia serie dedicata alle stagioni.

    Per me è così l’autunno: avvolgente, spettinato, ricoperto di foglie e dai colori intensi. Piovoso quando si avvicina troppo all’inverno, ma in fondo l’ho sempre considerata la stagione che più a lungo conserva il ricordo di quella che l’ha preceduta. La primavera buca la neve e fiorisce all’improvviso, l’estate esplode in tutto il suo calore una mattina qualunque, e l’inverno trasforma i rossi e gli arancioni in marroni sbiaditi a bordo strada da un giorno all’altro. L’autunno invece accompagna lentamente mostrando in modo nuovo quanto è stata bella l’estate, insegnando a lasciar andare le cose preparando all’inverno, ma resistendo al grigio fino all’ultima foglia. E direi che questa ragazza il ricordo “della stagione che l’ha preceduta” l’ha conservato con le unghie e con i denti tanto che non riuscivo a modificarla!

    In questa serie ho associato a ciascuna ragazza una frase legata alla stagione che rappresenta, che fosse un po’ una citazione o un gioco di parole. Per questo disegno la frase che ho scelto è FALL IN LOVE, dato che in inglese «fall» significa autunno, ma «fall in love» vuol dire anche innamorarsi. E io del resto amo molto l’autunno: è la mia stagione preferita!

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