• Disegni & illustrazioni

    Pauline, Ramona e le altre ragazze del 2013

    13 Gennaio, 2018

    Oggi ti parlo di alcuni vecchi disegni di ragazze che fino ad ora avevo tenuto nascosti in una cartelletta dimenticata, ma che fanno parte del mio percorso per far pratica e migliorare nel disegno.

    L’IMPORTANZA DELLA PRATICA NEL DISEGNO

    Alla fine di questo articolo ti mostrerò una sorprendente comparazione tra i disegni che faccio ora e quelli di anni fa, a dimostrazione del fatto che al di là della teoria, far pratica nel disegno è il modo più efficace per imparare davvero a disegnare.

    E questo lo dico soprattutto a te, autodidatta come me all’ascolto.

    La storia inizia nel 2013 quando non avevo ancora dato le dimissioni dalla mia attività nell’organizzazione di eventi, ma ormai mancava poco. Nell’attesa iniziavo a fare esperimenti e disegnavo in ogni ritaglio di tempo che riuscivo a recuperare, tra un viaggio di lavoro e l’altro.

    DISEGNARE TANTO PER IMPARARE A DISEGNARE MEGLIO

    Disegnavo tantissimo a casaccio, da autodidatta, senza basi tecniche e senza seguire alcun percorso creativo o di coerenza fra i soggetti. A ripensarci adesso, mentre lotto per uscire dai miei rigidi schemi, mi lascerei quasi scappare un “ahhhh, bei tempi..”

    Prima della mia prima vera serie Lezioni di Anatomia, prima delle foto dei work in progress luminose di Instagram e soprattutto prima delle morbide fanciulle di Birds, sono nate alcune ragazze che non troverai nel mio portfolio,  ma che col senno di poi sono state fondamentali per far pratica nel disegno e imparare a disegnare le mie ragazze così come lo faccio oggi.

    DALLE RAGAZZE MANGA A QUELLE DI OGGI

    La figura femminile mi ha sempre attirata molto: da ragazzina disegnavo ragazze ispirate ai manga e agli anime giapponesi di cui andavo matta. Ebbene sì, il mio primo background artistico è proprio quello. Bianco e nero, matita pastosa e coprente, contrasti di luce e ombra, e quasi assenza di sfumature.

    La mia musa era soprattutto ALITA di Yukito Kishiro.
    Prima o poi scriverò un post e te la mostrerò ;)

    Ma adesso torniamo al 2013: ricordo perfettamente il momento in cui ho preso un foglio e una matita, e ho deciso di disegnare la mia prima ragazza in grafite. Era un sabato mattina di sole, avrei dovuto fare mille altre cose in casa e invece ho disegnato. Erano 10 anni che non disegnavo ragazze. Le ultime erano state proprio quelle fatte in fase manga e risalivano al 2003 circa.

    Ammetto che ero un po’ bloccata, volevo evitare di inciampare nello stile degli anime giapponesi del passato. Ma quella mattina c’era un’ispirazione strana a guidarmi verso una cosa completamente nuova e sconosciuta: un uso della matita più “leggero” – anche se ancora molto pesante rispetto ad ora! – e sopratutto il desiderio di renderle un po’ più realistiche.

    PAULINE, LA RAGAZZA DEI PAPAVERI

    Ne è nata Pauline, una ragazza presa totalmente a caso da una rivista, una bellissima modella dal naso imperfetto. Credo che a poche altre ragazze io abbia riservato la cura e la lentezza del tratto come a lei. L’ho iniziata non sapendo bene cosa fare, e centimetro di grafite dopo centimetro ero sempre più incredula di ciò che stava nascendo sul foglio.

    Artisticamente parlando è successa una cosa che non accadeva da un po’: mi piaceva e ne ero soddisfatta. Forse non troppo dal punto di vista estetico del disegno, ma molto dal punto di vista stilistico.

    Far pratica nel disegno work in progress

    Ragazza con papaveri

    PRIME VOLTE

    Con lei non ho solamente fatto per la prima volta un viso ombreggiato di matita, ho anche inaugurato l’inserimento di elementi naturali di flora o fauna che col tempo sono diventati immancabili nei miei disegni. E poi ho tirato fuori gli acquerelli nuovi di zecca e ho fatto un’altra cosa per la prima volta: li ho usati.

    E’ così che sono nati i famosi papaveri con cui ho creato uno dei Disegni Mossi che più è piaciuto. Lo trovi qui

    L’HO FATTO IO?

    Pauline, la ragazza con i papaveri. Non so davvero spiegare a parole quel senso di incredulità che ho provato nel vederla. Sul foglio era nato qualcosa che io non conoscevo e che non mi aspettavo, qualcosa di nuovo che mi piaceva molto e che più guardavo e più mi chiedevo:
    l’ho davvero fatto io?

    Dico sempre che sono state le Figlie di Cernunno a farmi lavorare al mio primo studio sui volti, e poi le ragazze di Brids quelle che segnano ufficialmente l’inizio del mio stile di disegno femminile fino ad ora, eppure adesso capisco che il primo vero passo del mio percorso stilistico è stato fatto proprio con Pauline. 

    RAMONA, LA RAGAZZA CON MAGLIA A POIS

    Dopo Pauline ci ho preso gusto e qualche giorno dopo ho continuato a far pratica con un disegno sull’onda della stessa ispirazione. È nata Ramona. Con lei ho provato a giocare di pattern includendo dei grossi pois sulla maglia.

    Mi piace molto l’effetto scompigliato dei suoi capelli, che comunque erano ancora piuttosto contaminati dal mio passato di “disegnatrice” manga.

    Far pratica nel disegno work in progress

    Ramona disegno di ragazza con pois verdi

    DAFNE, LA RAGAZZA COI FIORI DI PESCO

    Poi è stato il momento di Dafne, una sorta di Dea della natura selvatica. Con lei ho completamente sbagliato le ombre del volto, però ho fatto un lavoro di rami che ancora oggi mi piace moltissimo.

    Far pratica nel disegno work in progress

    Dafne disegno incompleto solo volto

    Dafne vecchio disegno a matita

    LE ALTRE RAGAZZE

    E poi ho proseguito la linea di ragazze con elementi naturali con Lily la ragazza coi gigli, Lorelei la ragazza con una coroncina di fiori e Josephine la ragazza con farfalla.

    Lily disegno vecchio a matita

    Far pratica nel disegno work in progress

    Lorelei disegno vecchio a matita

    work in progress

    Josephine disegno vecchio a matita

    QUANDO SMETTERE SIGNIFICA INIZIARE

    Dopodiché mi sono fermata, o meglio in realtà il contrario: ho iniziato sul serio.

    Il preavviso delle dimissioni è giunto al termine e io mi sono potuta dedicare al disegno e alla creazione del mio portfolio in modo continuativo e strutturato, iniziando a usare la matita con Lezioni di Anatomia (ma poi imparando a conoscere anche l’inchiostro).

    Oggi riguardo queste ragazze e vedo dei volti acerbi, delle foto di work in progress di pessima qualità e una pesantezza del tratto che non sento per niente mia. Eppure in loro riconosco anche step necessari e funzionali ai miei disegni di oggi e, stranamente, un forte richiamo proprio adesso che sono in procinto di cominciare a sperimentare di nuovo. Come se avessero ancora qualcosa da insegnarmi.

    COMPARAZIONE TRA DISEGNI VECCHI E DISEGNI NUOVI

    Eccoci arrivati alla comparazione tra disegni, a dimostrazione del fatto che al di là della teoria, far pratica nel disegno è essenziale per migliorare le proprie capacità. Si può studiare tecniche all’infinito, ma l’unico modo per imparare davvero a disegnare è.. disegnare, disegnare e disegnare.

    Se per esempio paragono Josephine del 2013 alla mia ragazza Estate oppure Lorelei alla ragazza Primavera, entrambe realizzate nel 2018, c’è una differenza abissale che mi sorprende della lunga strada percorsa, soprattutto considerando che tra i disegni del 2013 e quelli del 2018 io non ho fatto nessun corso di disegno teorico. Ho solo disegnato.

    Però questo non mi fa pensare di aver concluso il mio percorso di ricerca creativa, semmai il contrario: mi fa capire che probabilmente c’è ancora tanta evoluzione artistica che posso compiere, disegno dopo disegno.

    Far pratica nel disegno comparazione disegni vecchi e nuovi

    Far pratica nel disegno comparazione disegni vecchi e nuovi

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