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    Saraelan illustration al Gomma Festival

    23 June, 2017

    Domenica 18 giugno al Giardino delle Culture di Milano si è tenuta la terza edizione di Gomma, il piccolo e gioioso Festival d’illustrazione. E ora che ci sono stata anche io, posso confermarlo: piccolo dipende dai punti di vista, ma gioioso lo è davvero, e anche tanto!

    Gomma Festival è organizzato da Sara Teofilo, Andrea Vittone e Maristella de Paoli, tre belle persone che credono “nel bello e ben fatto, e che la passione spontanea nel proporre qualcosa di sincero e fruibile per tutti possa portare ad organizzare eventi di qualità”. E infatti lo hanno fatto, dando vita a quello che ormai è diventato un appuntamento annuale in cui illustratori famosi ed emergenti si possono riunire in un unico posto, per una giornata all’insegna della mostra-mercato insieme a musica, workshops, presentazioni di libri, birrette fresche e soprattutto tante vibrazioni positive.

    Gomma lo avevo scoperto già nel 2015 alla sua prima edizione al CSA Baraonda di Segrate, ma ero al sesto mese di gravidanza e ho lasciato stare. L’anno dopo avrei tanto voluto partecipare alla seconda edizione alla CasciNet di Milano, ma ovviamente ciò che era in pancia l’anno prima nel frattempo era pure uscito e io ero ancora in una dolcissima e acuta fase di maternità quindi ho lasciato stare di nuovo. Ma quest’anno mi ero ripromessa di non perdere l’occasione e finalmente sono riuscita a partecipare!

    E’ stata una giornata davvero piacevole, molto calda e con qualche disguido creato dal vento forte, ma molto molto bella. A differenza dell’East Market dove c’è un po’ di tutto, Gomma è dedicato esclusivamente all’illustrazione e quindi le persone che sono venute lì erano tutte davvero interessate a quello. Mi hanno fatto molte domande, hanno preso tanti bigliettini, hanno sfogliato il portfolio a lungo e alcuni anche più volte: queste sono tutte cose che rendono il bilancio a fine giornata più che positivo, e indipendentemente dalla quantità di cose vendute, sono le ragioni per cui ho voluto essere lì. A proposito, un grazie speciale a Marta, che da Facebook è venuta apposta per prendere un pacchettino di Lezioni di Anatomia da appendere nella sua nuova casa di Milano :-)

    Ho deciso di viaggiare leggera: niente stampe grandi su tela o forex, e niente gioielli creati con i miei disegni, solo piccole stampe e qualche illustrazione incorniciata appoggiata sui miei due cavalletti. Visto che manca meno di un mese alla nuova stagione di Game of Thrones – e come cito nella mia bio sono una divoratrice accanita di serie TV – per l’occasione ho deciso di portare anche la mia Khaleesi – Daenerys Targaryen, e in effetti i fan di Game of Thrones che passavano hanno apprezzato! Ah, poi ho portato anche un gazebo per ripararmi dal sole, quello sì era d’obbligo con il caldo milanese di metà giugno.

    Ecco il mio tavolino allestito per l’occasione:

    Come ho anticipato l’edizione di quest’anno è stata fatta al Giardino delle Culture di Milano, un magnifico spazio di 1200 mq in zona Porta Vittoria, tra via Morosini e via Bezzecca. Si tratta di un’area rubata al degrado e recentemente restituita alla città sotto forma di spazio di aggregazione per laboratori, concerti, spettacoli, reading letterari e altre iniziative culturali. Fra le cose che rendono speciale questo luogo ci sono sicuramente i due splendidi murales in bianco e nero con cuori rossi, realizzati dallo street artist MILLO sulle pareti delle due case che si affacciano sulla piazza.

    Quando ho dovuto rispondere alla mail per confermare la mia partecipazione a Gomma, il dito ha tentennato un bel po’ di tempo sopra al tasto invia. Mi sento sempre un po’ un’outsider, e avevo paura di sentirmi un pesce fuor d’acqua in mezzo a così tanti altri illustratori magari ben più formati (e meno improvvisati) di me, ma sapevo anche che era tempo di buttarmi e che partecipare per la prima volta ad un evento tutto dedicato al mio settore non poteva che farmi bene. Ho pensato che questo piccolo e gioioso festival fosse il posto giusto dove rompere il ghiaccio.

    E infatti è andato tutto bene ed è stata una giornata davvero piacevole, e forse mi sono addirittura levata di dosso una volta per tutte quella fastidiosa sensazione di essere un’esterna a questo mondo, perché ho capito due cose importanti:
    1. ci sono talmente tanti altri che come me si reinventano ogni giorno per poter vivere della propria passione, che le etichette “outsider” e “insider” ormai si confondono tra loro
    2. l’amore per ciò che facciamo è lo stesso, e questa è l’unica cosa che conta davvero

    Ecco un paio di foto: in una potete anche intravedere il mio piccolo aiutante in braccio a mamma!

    E poi – alla faccia del timore di trovarmi in mezzo a un gruppo che non conoscevo – ho avuto il piacere di re-incontrare due volti amici, due persone che avevo già conosciuto e che è stato molto bello rivedere.

    Anzitutto la dolcissima Marta Raimondi che avevo avuto la fortuna di avere come vicina di banchetto anche all’East Market di maggio, perché nulla accade per caso e le nostre strade dovevano incrociarsi :-) La trovate su Instagram come @marta.raimondi e sotto il nome di Oi Menina produce delle meravigliose stampe e incisioni. Mi sono fatta raccontare più di una volta ormai le complesse e affascinanti tecniche che usa, non so se per capirne di più io o perché quando ne parla trasmette talmente tanto amore e passione per quello che fa che ti fa entrare in un mondo magico e alchemico fatto di acquaforte, matrici e punte secche.. mi sono innamorata del suo lavoro e mi ha fatto venir voglia di scoprire un po’ di più di queste tecniche, chissà che in autunno io non faccia un salto nella sua stamperia!

    E poi Chuck Dacoli di Visioni Altrove, un ragazzo che come me è approdato all’illustrazione dopo aver fatto studi di diverso tipo (nel suo caso ingegneria). Lo conosco da tempo ormai perché era venuto al mio Aperitivo Artistico all’IF: Idea Factory dove avevamo parlato molto e avendo fatto scelte e cambi simili ci eravamo sintonizzati parecchio. I suoi lavori hanno forti richiami onirici e surreali, lo trovate anche su Instagram come @visionialtrove

    Direi che è tutto, vi saluto con questo scatto “ufficiale” della fotografa Vittoria Lorenzetti

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