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    Paradossi: disegni surreali in inchiostro e dotwork

    13 Giugno, 2018

    Oggi ti parlo dei Paradossi, una serie di disegni surreali dall’atmosfera un po’ vintage realizzati in inchiostro e tecnica dotwork.

    Anche a distanza di tempo restano fra le mie illustrazioni più amate e sono le stampe più vendute nel mio shop, ma in realtà è nato come progetto personale extra-portfolio. Ebbene sì, questa raccolta di disegni di Paradossi l’ho fatta per me.

    DISEGNI SURREALI E VINTAGE PER IL MIO SALOTTO

    Non ho deciso subito che sarebbero stati disegni di Paradossi. Volevo riempire una parete del mio salotto con una composizione di tante cornici e cercavo delle illustrazioni da metterci dentro. Chiaramente, sapendo disegnare, me le sono fatte da sola.

    Volevo dei disegni surreali dal tocco vintage, che creassero un’atmosfera un po’ onirica e retrò.

    Mi sono immaginata oggetti antichi e d’altri tempi come il grammofono, la mongolfiera o una vecchia chiave. Ma anche animali che mi affascinano particolarmente come i polpi, le meduse e le libellule.

    Tutti soggetti che mi piacciono: del resto erano per casa mia quindi dovevano parlare di me.

    DISEGNI DI PARADOSSI IN INCHIOSTRO

    Io sono un’autodidatta, avevo da poco iniziato il percorso di illustratrice e il mio portfolio era appena nato. Mi ero esercitata con la matita lavorando alle mie prime serie: Lezioni di Anatomia, le Figlie di Cernunno e le ragazze di Birds.

    Solitamente però le illustrazioni e i disegni in stile vintage sono fatti in inchiostro, materiale che io non avevo mai usato. E questa è stata proprio l’occasione per provarlo e innamorarmene perdutamente.

    Oggi, in coppia con la grafite, l’inchiostro è espressione del dualismo del mio carattere.

    Lo uso spesso nella sua forma più pura ovvero l’inchiostro di china, e partecipo con costanza all’Inktober, un’iniziativa interamente dedicata all’inchiostro. Ho affinato la tecnica e nel corso degli anni ho lavorato a molti progetti realizzati interamente in china o pigmento, come per esempio le Metafore Animali, la Flora Italiana Protetta, la Luna palloncino e le farfalle in balia del mare nero di Equilibrium. Ho realizzato anche dei disegni a penna BIC, che comunque è sempre un tipo di inchiostro.

    Ma nel 2014, anno in cui ho realizzato questi disegni di Paradossi, l’inchiostro per me era un mondo nuovo.

    DISEGNI DI PARADOSSI IN DOTWORK

    I disegni vintage sono quelli che richiamano un po’ le vecchie litografie, e per ottenere tale effetto in genere si usa il pennino d’inchiostro in combinazione a tecniche di tratteggio o puntinato.

    Approcciarmi per la prima volta al pennino sarebbe stato impegnativo, ma dato che si trattava di disegni per uso personale potevo anche trovare una via più semplice: avrei usato i fineliners, ovvero penne di pigmento nero con la punta fine.

    (Prima o poi proverò anche il pennino, nel frattempo ho imparato a disegnare con la penna a sfera).

    Come tecnica non avevo nessuna aspettativa perché era tutto nuovo non avendo mai disegnato con un fineliner, quindi c’era totale libertà di sperimentazione. Mi incuriosiva da tempo il dotwork, così ho provato a farlo per la primissima volta.

    Nel tempo ho fatto mia questa tecnica, e ormai il dotwork fa parte del mio stile. Lo uso da solo in disegni interamente punteggiati come per esempio la Luna Piena e il Polpo, oppure in combinazione con altri materiali come nella serie Deus ex Machina (ancora inedita) e le Ragazze Rivoluzionarie.

    Se vuoi approfondire puoi leggere un articolo in cui ho raccontato tutti i segreti di questa tecnica: >> Cos’è e come si fa il dotwork

    Ma torniamo ai protagonisti di questo post. Ecco qualche foto dei work in progress dei miei disegni di paradossi:

    Illustrazioni in dotwork

    DISEGNI DI PARADOSSI

    Ma perché ho deciso di disegnare dei paradossi, e come ho scelto i soggetti per questi disegni surreali in inchiostro e dotwork?

    Come anticipato avevo pensato a oggetti un po’ surreali e vintage, come per esempio un grammofono, una vecchia chiave in ferro battuto, una mongolfiera d’inizio secolo. Ma anche animali che mi piacciono molto come i polpi, le farfalle, le rondini, le meduse e le libellule. E poi altri elementi che mi affascinano come il mare, gli origami, i cristalli, le carte da gioco.

    Quando ho provato a mettere tutte queste cose insieme facendo delle bozze di disegni, mi sono resa conto che si creavano dei paradossi.

    Uno dei miei artisti preferiti è Escher – infatti per il mio studio ho scelto una sua grande stampa – e lui di paradossi ne disegnava un bel po’. I miei disegni di Paradossi non hanno niente a che vedere coi suoi e non sono nati come omaggio a lui, ma sicuramente amare e conoscere la sua arte mi ha aiutata a individuare questo tema.

    COS’È UN PARADOSSO

    Citando testualmente Wikipedia:

    Un paradosso, dal greco παρά (contro) e δόξα (opinione), è la descrizione di un fatto che contraddice l’opinione comune o l’esperienza quotidiana, riuscendo perciò sorprendente, straordinaria o bizzarra; più precisamente, in senso logico-linguistico, indica sia un ragionamento che appare invalido, ma che deve essere accettato, sia un ragionamento che appare corretto, ma che porta a una contraddizione.

    Secondo la definizione, che ne dà Mark Sainsbury, si tratta di “una conclusione apparentemente inaccettabile, che deriva da premesse apparentemente accettabili per mezzo di un ragionamento apparentemente accettabile”

    Quindi un paradosso è qualcosa in contraddizione con ciò che conosciamo o con i principi elementari della logica, ma che nel suo esistere si dimostra valida.

    I MIEI DISEGNI DI PARADOSSI

    Ho mescolato tutte le cose che volevo disegnare e ho messo in relazione tra loro elementi che appartengono a logiche diverse

    L’associazione è stata ragionata, non casuale. Nei miei disegni ho cercato di combinare gli elementi in modo sensato, per raccontare delle storie che unissero mondi diversi creandone di nuovi. Per creare appunto dei paradossi.

    Animali e oggetti abbinati in modo contraddittorio, realtà e fantasia che si fondono, mare e cielo che si incontrano, regole della fisica che vengono meno e creano nuove ipotesi.

    Ne sono nati i Paradossi, otto disegni surreali dall’atmosfera vintage, in cui le cose che mi piacciono si legano tra loro in modo inaspettato e paradossale. 

    (Se ti piacciono i disegni un po’ surreali e dall’atmosfera vintage potrebbe piacerti anche quest’altra serie)


    CHIAVE CON ALI DI LIBELLULA

    Uno dei miei preferiti è il disegno della chiave con ali di libellula, che assume un significato di chiave della felicità – trovata o ancora da raggiungere.

    Capita che qualcuno mi chieda se ho disegnato la chiave di Harry Potter, ma la risposta è no, nel senso che per quanto io ami i libri e i film di Harry Potter, non ho pensato alle chiavi alate de La pietra Filosofale quando mi sono messa a disegnare la mia.

    Quello che volevo era unire un oggetto pesante con una cosa leggera. Una vecchia chiave in ferro battuto è pesante, associata però alle veloci e agili ali di una leggerissima libellula crea una contraddizione.

    La libellula ha molti significati, e io lo so bene perché l’ho scelta come simbolo del mio brand (e me ne sono anche tatuata una!). Se ti interessa ho scritto un post dedicato ai significati delle libellule. Tra le varie cose simboleggia la realizzazione dei propri sogni e la coscienza di sé; la chiave invece è per eccellenza un simbolo del verbo aprire una porta, un cassetto, uno scrigno.

    Associate insieme creano un significato di apertura del proprio mondo interiore, conoscersi, realizzarsi, trovare la chiave della propria felicità. Anche attraverso difficoltà e sacrifici perché no, perché la chiave è pesante e terrena, va fatto un grande sbatter d’ali per riuscire a sollevarla.

    Se ti piace, la trovi qui:
    >> STAMPA DELLA CHIAVE CON ALI DI LIBELLULA <<

    Chiave con ali di libellula - disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration

    POLPO DENTRO A UNA GABBIETTA PER UCCELLI

    Il polipo dentro alla gabbia per uccelli è uno dei disegni di questa serie che piacciono di più, forse perché è molto scenografico. Apparentemente imprigionato, questo polpo in gabbia vuole ricordarci di essere chi siamo davvero.

    Il polpo è un animale che mi affascina moltissimo. Con i suoi tentacoli sinuosi, la sua capacità di assumere svariate forme, i suoi tre cuori: un animale fluido, che arriva ovunque, tentacolare. Se ti piacciono i polpi ne ho disegnati altri: l’ultimo e più importante lo trovi qui.

    Il polpo è una creatura del mare, la gabbietta per uccelli invece è legata al mondo dell’aria essendo un oggetto che serve per gli uccelli. La loro unione genera un incontro paradossale tra mare e cielo: una creatura dei fondali inserita nella realtà di animali che si librano nell’aria.

    Anche se in realtà la gabbia più che la libertà del volo esprime l’impossibilità di volare via. Infatti, associando la gabbia per uccelli al polpo, ho raffigurato l’impossibilità di essere se stessi. Un polpo in gabbia, fuori dall’acqua e dal suo contesto, snaturato della sua capacità tentacolare perché i suoi tentacoli sono vincolati ai raggi della gabbia.

    Tutti abbiamo delle gabbie, spesso a causa di limiti entro cui noi stessi ci rinchiudiamo. Ma se dondolare a mezz’aria non fa per noi, ricordiamoci di rituffarci nel nostro mare ed essere chi siamo davvero.

    Se ti piace, lo trovi qui:
    >> STAMPA DEL POLIPO NELLA GABBIA PER UCCELLI <<

    Polpo dentro a gabbia per uccelli- disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration

    MONGOLFIERA MEDUSA

    Il mare incontra il cielo anche in un altro disegno, ovvero quello di questa mongolfiera-medusa. La parte sopra è una mongolfiera vintage, mentre la parte sotto è fatta di tentacoli di medusa. Insieme nuotano nell’aria e raccontano una storia di zavorre lasciate e confini superati.

    Le mongolfiere mi affascinano parecchio, con la loro leggerezza d’altri tempi. Semplicemente grazie a dell’aria calda riescono a sollevarsi da terra e volare, e lo fanno insegnandoci a lasciar andare le zavorre e i pesi di troppo. Senza aria però il pallone si sgonfia e si accascia su se stesso.

    Una cosa simile ma inversa accade alle meduse: guardarle nuotare è ipnotico e sembra che danzino, ma fuori dall’acqua perdono la loro grazia e diventano un ammasso gelatinoso senza più armonia. Hanno tentacoli sinuosi che pizzicano se ti scontri con loro, ma diventano inutili quando toccano l’aria.

    Combinati insieme questi due elementi così diversi eppure così simili tra loro trovano una nuova dimensione. Nuotano nell’aria, volano nell’acqua. Diventano complici per abbattere limiti comuni. Un monito a lasciar andare le zavorre, a osare, a spingerci oltre i nostri confini, ad accettare le nostre contraddizioni e ad abbracciare ciò che è diverso da noi.

    Perché potremmo trovare nuovi modi di essere.

    Se ti piace, la trovi qui:
    >> STAMPA DELLA MONGOLFIERA MEDUSA <<

    Mongolfiera mer metà medusa- disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration

    APE REGINA CON ALI DI CRISTALLO

    Nel disegno della chiave con ali di libellula ho associato un elemento pesante con uno leggero, ma la simbologia della libellula e della chiave conferiscono a quella combinazione un certo significato. Quest’ape racconta un’altra storia.

    Anzitutto va specificato che lei è un’ape regina: in natura le api regine praticamente non volano, perché non hanno una forma aerodinamica e neppure una sufficiente muscolatura alare. Lo fanno solo durante il volo nuziale, e perché ne esca incolume le sue ancelle la nutrono meno per farla alleggerire. Dopodiché passerà la sua vita chiusa nell’alveare, a deporre uova e mangiare pappa reale.

    L’ho disegnata importante, regale, elegante, adornata con quarzi, condannata però alla pesantezza delle sue ali. In un certo senso vittima del suo ruolo. Le sue ali sono fatte di cristalli, che non a caso richiamano la forma esagonale delle celle dei favi e la cristallizzazione del miele – mondo a cui lei e solo lei può dare la vita.

    Un paradosso che parla di responsabilità, di sacrifici per raggiungere gli obbiettivi, di oneri e di ambizione sana. Ma anche della minaccia che incombe sulle api che stanno morendo appesantite e schiacciate dai cambi ambientali.. anche se questo tema della salvaguardia delle api in realtà l’ho trattato molto meglio in un altro disegno.

    Se ti piace, la trovi qui:
    >> STAMPA DELL’APE REGINA CON ALI DI CRISTALLO <<

    Aape regina con le ali di cristallo- disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration

    FARFALLA CON ALI DI CARTE DA GIOCO

    Dopo l’ape appesantita dalle ali di cristallo, ecco un altro insetto con le ali fatte in modo imprevisto. Questa volta però non per appesantire ma, al contrario, per alleggerire e svagare.

    Le farfalle mi piacciono tantissimo, e benché io abbia scelto la libellula come simbolo la mia passione per le farfalle è maggiore. Le disegno spesso: sono le protagoniste di Equilibrium, ho associato la trasformazione del bruco a farfalla per una delle mie Metafore Animali e una volta ho anche disegnato la stessa farfalla con cinque tecniche diverse.

    Le farfalle sono simbolo di trasformazione, cambiamento, metamorfosi, leggerezza e rinascita.

    Le carte da gioco sono un oggetto ludico, portatrici di svago e divertimento. Per me sono soprattutto custodi di ricordi perché ci giocavo da piccola con la mia nonna. Rubamazzetto, Briscola, Scopa.. quante volte mi ha fatto vincere, e quante altre mi ha insegnato a perdere.

    Una farfalla con le ali di fatte di carte da gioco consumate dal tempo e dall’uso. Sono rappresentati tutti i semi: c’è la Regina di Cuori in coppia col Re di Fiori, c’è l’asso di Picche e il Settebello, ovvero il sette di Denari.

    Ci sono i ricordi che fanno parte di me, mi sorreggono e mi permettono di essere chi sono oggi; c’è la trasformazione dalla bambina che ero alla donna che sono diventata. C’è il divertimento e la leggerezza dei momenti di svago, sempre più difficili da trovare man mano che si cresce.

    Ci sono le due parti del mio carattere così diverse ma entrambe necessarie, che collaborano insieme per farmi volare.

    Se ti piace, la trovi qui:
    >> STAMPA DELLA FARFALLA CON ALI FATTE DI CARTE DA GIOCO <<

    Farfalla con le ali fatte di carte da gioco- disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration

    VECCHIO GRAMMOFONO CON RONDINI

    Fra tutti questi disegni di paradossi dal sapore surreale e vintage, quello del grammofono è in realtà il primo a cui ho lavorato. È un disegno molto semplice: un vecchio grammofono da cui escono rondini, come fosse musica.

    Più che un paradosso forse è una metafora della musica. 

    La musica è invisibile, è composta da note musicali che si diffondono nell’aria ma non si vedono. La ascoltiamo, la sentiamo, la pensiamo, la cantiamo e la suoniamo, ma non la vediamo.

    Gli uccelli col loro cinguettio cantano, e allora ho disegnato delle rondini che escono dal grammofono, come rappresentazione delle note musicali e della musica che quel grammofono sta suonando.

    Se ti piace, lo trovi qui:
    >> STAMPA DEL GRAMMOFONO CON RONDINI <<

    Vecchio grammofono da cui escono rondini- disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration

    BARCHETTE E GRU ORIGAMI

    Con le ultime due illustrazioni si cambia un po’ genere. Restano disegni surreali con una nota vintage, ma come elemento di paradosso entra in gioco l’origami.

    L’origami, ovvero l’arte di piegare la carta, mi è sempre piaciuto molto. È affascinante come con estrema precisione e creatività si riesca a ricostruire con la carta la forme di cose e animali. Restano comunque pezzi di carta piegati, inanimati e privi di vita.

    In questi due disegni ho inserito gli origami nella realtà: tre uccelli origami appollaiati su rami di alberi in fiore e tre barchette di carta che affrontano il mare mosso. Semplicissimo, eppure così improbabile.

    Se ti piace, li trovi qui:
    >> STAMPA DELLE BARCHETTE ORIGAMI <<
    >> STAMPA DELLE GRU ORIGAMI <<

    Barchette origami nel mare- disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration

    Uccelli origami su un ramo - disegni di paradossi di Sara Elan Donati - Saraelan illustration


    STAMPE DEI MIEI DISEGNI DI PARADOSSI

    Se i miei disegni di Paradossi ti piacciono, sappi che sono acquistabili come stampe singole oppure come unico set per creare una composizione di tante cornici.

    Il set di 8 è disponibile in 3 dimensioni:

    • piccolo (A6 – 10×15 cm)
    • medio (A5 – 15×21 cm)
    • grande (A4 – 21×29,5 cm)

    Il set dei disegni dei Paradossi lo trovi qui:
    >> ACQUISTA UN SET DI STAMPE DEI PARADOSSI <<

    Set illustrazioni surreali e vintage in bianco e nero per composizione di tante cornici

    Disegni e illustrazioni di paradossi surreali e vintage in bianco e nero

    Set illustrazioni per composizione di cornici

    Set di illustrazioni per composizione di tante cornici

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