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    Il mio Inktober 2019: la flora italiana protetta

    31 Ottobre, 2019

    Oggi ti racconto di un progetto molto importante, una raccolta di disegni della flora italiana protetta. Si tratta di un progetto di illustrazioni botaniche basato sulla lista rossa IUCN dei fiori e delle piante più rare e a rischio estinzione presenti sul territorio nazionale.

    DISEGNARE LA FLORA ITALIANA PROTETTA

    Questo progetto dedicato alla flora italiana protetta nasce per portare l’attenzione su piante e fiori che rischiano di sparire per sempre dal nostro pianeta e dal nostro paese.

    Informare e rendere consapevoli su quali sono e dove si trovano, sensibilizzare sul fatto che vanno protette e tutelate dal collezionismo botanico incosciente, dalle bonifiche indiscriminate, dall’edilizia invasiva, dal turismo disattento, dai cambi ambientali.

    UN PROGETTO NATO DURANTE L’INKTOBER

    Se mi segui da tempo sai che ottobre per me significa soprattutto partecipare all’Inktober, una sfida tra illustratori che si svolge ogni anno a ottobre e che consiste nel fare un disegno in inchiostro al giorno per tutto il mese, per un totale di 31 disegni.

    Se non sai cos’è l’Inktober l’ho spiegato nel dettaglio in quest’altro articolo.

    Nel 2017 ho realizzato le Metafore Animali, una raccolta di 31 animali associati a frasi che insieme creano delle metafore. Nel 2018 è stata la volta della mia luna piena, divisa in 31 riquadri quotidiani e riempita giorno dopo giorno interamente a puntini con la tecnica dotwork.

    Per me questa iniziativa che si svolge ogni anno a ottobre è un incentivo per lavorare a un progetto speciale, qualcosa di lungo o complesso che farei molta fatica a realizzare velocemente senza la dedizione lunga 31 giorni che questa sfida concede. Una preziosa occasione che non voglio smettere di cogliere.

    Così nel 2019 ho partecipato di nuovo, questa volta con un compendio di disegni della flora italiana protetta endemica, selezionando cioè le piante e i fiori più rari e a rischio estinzione sul territorio nazionale.

    COSA VUOL DIRE “ENDEMICO”

    Prima di proseguire ti spiego questa parola che non è detto che tu conosca: cosa vuole dire endemico, o endemismo?

    Endemico in zoologia e botanica, significa una specie tipica ed esclusiva di un determinato territorio. Un endemismo italiano è una specie di fiore o pianta che cresce esclusivamente in Italia, e che quindi sono soprattutto una nostra responsabilità.

    LA LISTA ROSSA DELLA FLORA ITALIANA PROTETTA

    Per selezionare le specie da disegnare mi sono concentrata su due aspetti principali:

    • gli endemismi italiani, ovvero quelle specie che esistono solo in Italia
    • i livelli di rischio più alti della scala IUCNUnione Internazionale per la Conservazione della Natura

    Ho lavorato sul file del repertorio della flora protetta del Ministero dell’Ambiente e sulla Lista Rossa IUCN della flora italiana, e ho fatto ricerca incrociando le informazioni, verificando i dati, scremando la flora non endemica o con fonti non attendibili.

    Ne è risultata la lista delle piante e dei fiori italiani in assoluto più minacciati e in grave rischio di estinzione.

    Tutte le specie che ho disegnato quindi sono molto rare e a rischio, e sono prevalentemente italiane con qualche eccezione che valeva la pena raccontare poiché virtuosa – oppure al contrario da tenere presente come monito allarmante.

    COS’È LA LISTA ROSSA IUCN

    La Lista rossa dell’IUCN – Unione Internazionale per la Conservazione della Natura è stata istituita nel 1948 e rappresenta il più ampio database di informazioni sullo stato di conservazione delle specie animali e vegetali di tutto il mondo.

    La lista rossa è considerata come il più autorevole sistema di classificazione delle specie a rischio di estinzione.

    Le liste rosse riguardano la flora e la fauna dell’intero globo terrestre, ma anche delle singole nazioni e addirittura regioni.

    QUALI SONO I GRADI DI RISCHIO DELLA SCALA IUCN

    La classificazione delle specie in via di estinzione e da proteggere avviene attraverso l’attribuzione dei seguenti gradi di minaccia:

    EX (estinta, dall’inglese Extinct)
    EW (estinta in natura, dall’inglese Extinct in the Wild)
    CR (gravemente minacciata, dall’inglese Critically Endangered)
    EN (mincacciata, dall’inglese Endangered)
    VU (Vulnerabile, Vulnerable).
    LR (a rischio minore, dall’inglese Lower Risk)
    NT (quasi a rischio, dall’inglese Near Threatened)
    LC (a rischio relativo, dall’inglese Least Concern)
    DD (dati insufficienti, dall’inglese Data Deficient)

    Per i miei disegni della flora Italiana protetta ho dato la priorità ai più altri gradi di rischio, ovvero CR, EN e VU. In certi casi ho disegnato specie a rischio minore LR e anche un paio di specie non più trovate, e quindi potenzialmente estinte EX.

    Non ho invece disegnato i gradi inferiori come NT, LC o DD.

    I MIEI DISEGNI DELLA FLORA ITALIANA PROTETTA E A RISCHIO ESTINZIONE

    Prima di vederli singolarmente puoi guardare il video che raccoglie tutti quelli che ho disegnato:

    Disegni piante rare e a rischio estinzione

     

    LA MIA LISTA DELLE SPECIE PROTETTE

    La lista della flora italiana protetta è lunga e i fiori e le piante a rischio estinzione sono tante, troppe purtroppo. Durante l’Inktober ho potuto farne “solo” 31.

    Il progetto quindi non è finito, e prima o poi disegnerò anche le specie protette mancanti.

    Intanto qui trovi quelle che ho disegnato sino ad ora. Cliccando sui nomi puoi leggere il post originale con le informazioni sul grado di rischio, aree geografiche interessate e ubicazione degli ultimi avvistamenti:

    Granada Rupicola [Eokochia Saxicola]⁠

    Buglossa Sarda/Buglossa Crespa [Anchusa Sardoa/Crispa]⁠

    Abete dei Nebrodi [Abies nebrodensis]⁠

    Primula Appenninica [Primula Apennina Widmer]⁠

    Cardo del Gennargentu o Cardo microcefalo [Lamyropsis microcephala]⁠

    Salicornia Veneta [Salicornia Veneta]⁠

    Aldrovanda [Aldrovanda Vesiculosa]⁠

    Moehringia di Tommasini [Moehringia Tommasinii]⁠

    Nontiscordardimè di Rehsteiner [Myosotis rehsteineri]⁠

    Giposofila papillosa [Gypsophila Papillosa]⁠

    Cavolo delle Egadi [Brassica Macrocarpa]⁠

    Caglio litorale [Galium Litorale]⁠

    Campanula di Savona [Campanula Sabatia]⁠

    Sassifraga della Presolana [Saxifraga Presolanensis]⁠

    Silene vellutata [Silene Velutina]⁠

    Ribes di Sardegna [Ribes Sardoum]⁠

    Bivonea di Savi [Ionopsidium Savianum]⁠

    Brassica Palustre [Erucastrum Palustre]⁠

    Raponzolo chiomoso o Raponzolo di roccia [Physoplexis Comosa]⁠

    Hammarbia delle paludi [Hammarbya o Malaxis Paludosa]⁠

    Fiordaliso del Carso [Centaurea Kartschiana]⁠

    Eufrasia nana o Eufrasia del Gennargentu [Euphrasia Minima o Genargentea]⁠

    Liparide delle Torbiere [Liparis loeselii]⁠

    Astragalo marittimo [Astragalus Maritimus Moris]⁠

    Artemisia Genepì o Assenzio Genepì a spiga [Artemisia Genipi]⁠

    Ibisco litorale o Malvavisco palustre [Hibiscus Pentacarpos]⁠

    Spirante Estiva o Viticcini Estivi [Spiranthes Aestivalis]⁠

    Adonide Gialla [Adonis Vernalis]⁠

    Astro di Sorrentino [Aster Sorrentinoi o Tripolium Sorrentinoi]⁠

    Mandragora Primaverile o Mandragora Vernalis [Mandragora officinarum]⁠

    Calcatreppola alpina o Eringio delle Alpi o Regina delle Alpi [Eryngium alpinum]⁠

    Puoi trovare tutte le specie che ho disegnato e raccontato,
    e scoprire gli sviluppi di questo progetto su Instagram con l’hashtag:

    #SARAELAN_SPECIEPROTETTE

    Disegni della flora italiana protetta rara e a rischio estinzione lista rossa IUCN

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    Disegni della flora italiana protetta rara e a rischio estinzione lista rossa IUCN

    UN PROGETTO DELICATO E DIFFICILE

    Disegnare la flora italiana protetta è stato un lavoro totalizzante, intenso e stancante. Un progetto complicato, dei tre Inktober a cui ho partecipato è sicuramente quello in cui ho incontrato più difficoltà.

    Ma lo spirito di questa iniziativa è proprio il senso di sfida, la voglia di superare i propri limiti e l’intenzione di imparare qualcosa di nuovo. Ci sono state tante battaglie, ma anche alcune belle conquiste.

    LA CARTA CHE HO SCELTO

    Per questo progetto volevo una carta che fosse coerente con il tema trattato, che rispettasse l’ambiente e le piante. Ho scelto Khadi Paper, una carta completamente acid free, fatta a mano, realizzata con fibre di cotone ricavate da scarti tessili come scampoli o vecchie T-shirt; l’acqua usata per la sua produzione non è corrente bensì piovana raccolta in apposite cisterne.

    Insomma, una carta 100% ecosostenibile.

    E’ bellissima da vedere ed è ancora più bella al tatto. Corposa, consistente, irregolare, coi bordi frastagliati. È una carta tirata a mano, e per questo è anche molto imprevedibile. Ogni foglio è diverso dall’altro e questa differenza di texture incide non poco sulla resa del tratto e dei materiali, e quindi sul disegno finale.

    Imparare a usarla è stata una sfida nella sfida. Se vuoi saperne di più, ho raccontato la mia esperienza con la carta Khadi Paper in questo articolo.

    Ogni foglio di carta Khadi Papers è diverso

    I MATERIALI DIVERSI

    Mi ero immaginata un progetto interamente realizzato in bianco e nero e in dotwork, per mantenere sul mio profilo Instagram una certa atmosfera – oltre che per incontrare il mio gusto artistico personale. E invece il primo giorno di challenge ho aperto il pacchetto della carta e mi sono resa conto che non era per niente adatta per fare quello che volevo.

    È una carta di cotone quindi è molto assorbente e inadatta ad un lavoro minuzioso di fineliner perché si prosciuga in fretta, il tratto non viene preciso e le fibre si rovinano facilmente sotto lo stress della punta fine. Si sposa molto meglio con un utilizzo acquoso, quindi ho ripiegato sull’uso di inchiostro liquido e acquerelli.

    Ingredienti diversi danno come risultato una torta diversa.. così fin dal primo soggetto mi sono ritrovata a fare disegni con uno stile del tutto inaspettato – e questa è stata una piccola tragedia creativa.

    DISEGNI DIVERSI DA COME LI IMMAGINAVO

    Benché i disegni non fossero ancora stati realizzati nella mia testa esistevano già e avevano una resa visiva ben precisa, differente da quella che mi sono ritrovata poi fra le mani. Questa cosa ha inciso sulla mia relazione iniziale con questa nuova creatura artistica, perché a gusto non era quello che volevo. Non mi piaceva.

    Ha inciso sull’estetica della mia gallery di Instagram – che può sembrare una banalità, ma per chi lavora coi social e si impegna per avere un profilo curato è una scocciatura. E questo, non meno importante, ha influito sull’impatto che il mio profilo può aver avuto su nuovi potenziali follower arrivati per la prima volta in quel periodo.

    In pratica ho un buco di un mese in cui i miei post non rispecchiano ciò che faccio abitualmente, nel bene e nel male: può darsi che qualcuno abbia smesso o non abbia iniziato a seguirmi perché quello che vedeva in quei giorni non gli piaceva, oppure chissà al contrario qualcuno ha iniziato a seguirmi proprio perché gli è piaciuto e resterà deluso quando scoprirà cosa pubblico normalmente.

    Ovviamente io sono andata avanti lo stesso.

    TANTISSIME PROVE, MOLTI DISEGNI BUTTATI

    Tutte queste difficoltà mi hanno portata a fare molte prove e a cestinare tantissimi disegni.

    Molti soggetti prendevano forma nella mia testa, poi li provavo a fare in quel modo e mi rendevo conto che non mi piacevano. Allora cercavo un modo diverso per disegnarli e non sempre è stato facile e immediato trovarlo. È stata un’intensa sperimentazione, del tutto inaspettata.

    IL TEMPO PER LA RICERCA

    Fare un disegno porta via tempo nell’arco di una giornata, e a questo va aggiunto tutto il tempo impiegato a sbagliare e sperimentare la carta sconosciuta e i materiali nuovi, come descritto sopra. Ma c’è un terzo fattore a cui ho dovuto destinare molto tempo: la ricerca.

    Destreggiarsi tra file, elenchi, articoli; confrontare le fonti, verificarle ed estrapolare le informazioni da riportare nelle descrizioni di ciascuna specie. E inciampare nei dati sbagliati, fare nuove ricerche più approfondite e incrociarle per capire dove sta l’errore. Capire quando fermarsi e accettare che la mancanza di informazioni attendibili è proprio il sintomo della rarità di quella pianta.

    Per tutto questo ci vuole molto tempo, tempo che all’interno di un percorso in cui la parte tecnica richiedeva già tanto sforzo è stato difficile trovare, perciò ho dovuto fare una scelta e la risposta è stata fin da subito che prima veniva la ricerca e poi, nel tempo che avanzava, la creazione del disegno.

    E quindi alcuni disegni, già diversi da come li volevo, sono venuti ancora più al di sotto del loro potenziale perché non avevo più tempo.. ma va bene così perché questa serie non nasce per essere un virtuosismo artistico bensì un compendio informativo, quindi è giusto che la ricerca sia costata la maggior parte del tempo.

    Flora italiana protetta rara e a rischio estinzione lisra rossa IUCN

    I RITMI SERRATI

    Inktober significa un disegno al giorno, per 31 giorni.
    Week end/malattie/bimbo a casa/imprevisti/feste di compleanno/gite fuori città INCLUSI.

    Per me che partecipo sempre con progetti ingombranti, ottobre si rivela davvero un mese pesante. Gli anni precedenti non mi era pesato così tanto, (forse un po’ il primo anno con le Metafore Animali, già meno con la luna) questa volta invece è stato davvero complicato.

    Sarà che ho incontrato molte difficoltà tecniche, sarà che il tempo per la ricerca è stato più ingombrante di quanto credessi o sarà che i ritmi di pubblicazione sui social sono stati incredibilmente intensi perché la preparazione di ogni singolo post è stata laboriosa.

    Ogni giorno infatti oltre al disegno del fiore pubblicavo anche il video mentre lo disegnavo, la didascalia con tutte le informazioni e la foto del fiore/pianta nella realtà per permettere alle persone di riconoscerlo – il che per alcuni fiori rarissimi ha significato googlare fino agli antri più nascosti dell’Internet!

    È stato un mese davvero pesante, e se mi chiedete se ho in previsione di partecipare all’Inktober anche il prossimo anno, in questo momento sinceramente non so rispondere.

    (Aggiornamento: alla fine no, come ho raccontato qui non ho partecipato)

    TUTTI I VIDEO MENTRE DISEGNO

    Intanto, se vuoi leggere le informazioni e vedere tutti i video delle mie mani che disegnano i fiori e piante di questo progetto, li trovi all’interno dei vari post di #SARAELAN_SPECIEPROTETTE

    Video disegnando fiori

    CI SONO ANCHE I PRO

    Accanto a questa lunga lista di contro ci sono altrettanti pro, alcuni germogliati proprio dalle difficoltà.

    NUOVE CONOSCENZE: L’INCHIOSTRO LIQUIDO
    La carta inadatta al dotwork mi ha permesso di sperimentare tanto con l’inchiostro liquido, che avevo già usato per le Metafore Animali però non come strumento principale. Stavolta ho avuto modo di usarlo quotidianamente e su larga scala, e così l’ho conosciuto finalmente meglio.

    Non è assolutamente come l’acquerello, si mescola e interagisce con la carta in modo molto diverso, più gnucco direi. Ma mi è piaciuto e ho voglia di usarlo più spesso.. e ho già in mente come ;)

    TESORI TROVATI: NUOVI MODI PER DISEGNARE
    Ho realizzato una serie che molto probabilmente, esteticamente parlando, non avrei mai portato avanti consapevolmente in un percorso di libera sperimentazione artistica, ma durante questo progetto sono in qualche modo stata costretta e oggi mi ritrovo fra le mani qualcosa di nuovo anche per me, qualcosa di sconosciuto.

    In un primo momento questa cosa mi ha spiazzata, stranita, sconfortata e un po’ delusa, poi ho capito che invece era un’enorme ricchezza aver avuto la chance di scoprire come fare le cose in modo diverso. Ho scoperto che so disegnare in modi nuovi, differenti; ho imparato che il mio tratto si può adattare a materiali inizialmente ostili – e come lo fa con quelli che ho usato per questo progetto.

    Ora se coltiverò questo nuovo tratto non lo so, però sicuramente raccoglierò ciò che mi ha insegnato e ne farò tesoro.

    LIMITI SUPERATI: AL DIAVOLO LA PRECISIONE
    Un’altra cosa che è successa è che la mancanza di tempo e la priorità emotiva data a questo progetto hanno messo a tacere la vocina precisina dentro di me che vorrebbe avere sempre tutto sotto controllo. E questo per me è stato un enorme limite personale che sono contenta di aver superato.

    Pubblicare senza badare all’estetica, disegnare senza preoccuparmi della perfezione.. fregarmene un po’ insomma è stata una bellissima passeggiata fuori dalla mia comfort zone

    LA PARTECIPAZIONE SUI SOCIAL
    Ma la soddisfazione più grande è stata ricevere i messaggi in cui mi è stato scritto di aver visto la tal pianta e di aver scoperto proprio tramite il mio lavoro che è una specie protetta, tutti gli apprezzamenti al mio operato e i commenti con cui mi è stata manifestata un’affettuosa partecipazione a questo progetto. Perché chi è rimasto e chi è arrivato per via di questa serie valgono molto più dei follower persi durante questo lungo e anomalo mese.

    Una volta ancora ho preso coscienza che appartengo a una nicchia, e ne sono davvero felice.

    Quindi in definitiva il bilancio è positivo, come per ogni Inktober del resto, perché quando ci si mette alla prova qualcosa di buono si impara sempre.

    COSA DIVENTERÀ ADESSO

    L’Inktober 2017 ha fatto nascere le Metafore Animali che ora sono tutte disponibili come stampe. L’Inktober 2018 ha dato vita alla mia Luna piena, anche lei disponibile come stampa.

    Invece per questo progetto non creerò stampe.

    Per restare coerente allo spirito del progetto e alla scelta della carta utilizzata per realizzarlo, ho deciso di non avviare nessuna produzione di stampe e di vendere solo gli originali come pezzi unici di un lavoro davvero prezioso.

    Nel frattempo alcune persone mi hanno scritto proponendomi di esporlo per continuare a diffondere il messaggio di consapevolezza sulla flora a rischio estinzione, pertanto al momento non metterò in vendita neppure gli originali perché la serie deve restare unita nell’ottica di essere mostrata al pubblico.

    Mi spiace per chi ne aveva già adocchiato qualcuno, è per una causa più grande :)

    PIANTE DA PROTEGGERE

    Desideravo fare qualcosa di utile, nel mio piccolo. E spero davvero nel mio piccolo di aver fatto qualcosa per queste specie la cui esistenza è attaccata a un filo. Farle conoscere a chi le ha vicine, a chi vive nella tal regione o frequenta la tale località e magari l’ha vista, ma non sapeva fosse a rischio, e ignorava andasse protetta evitando di calpestarla o raccoglierla.

    La loro sopravvivenza, soprattutto per le specie italiane, dipende proprio da noi. Non perdiamo l’occasione di salvarle.

    AIUTAMI ANCHE TU

    Anche tu puoi aiutarmi. Condividi questo post sui social o nelle tue storie, re-posta uno di quelli che ho pubblicato su Instagram per far conoscere questo progetto a più persone possibile. E soprattutto se lavori con le piante o tratti temi green e vuoi ospitare questo mio progetto all’interno di un evento, un workshop, un blog o qualunque altra cosa, (o conosci qualcuno a cui potrebbe interessare farlo) contattami e così potremo continuare insieme a far conoscere queste piante da salvaguardare.

    E se in ascolto c’è qualche botanico conoscitore di queste specie o qualcuno che comunque ne sa e vuole aiutarmi a fare un controllo che le informazioni che ho raggruppato siano corrette e integrarle con nuove, ed eventualmente aiutarmi a scovare le specie mancanti da disegnare assolutamente per avere un compendio completo: CONTATTAMI

    Compendio della flora italiana protetta rara e a rischio estinzione

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