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    Il ritratto di Sarinski – Sara Puccinelli

    13 Settembre, 2017

    Oggi ti parlo del ritratto di Sarinski, una ragazza molto conosciuta sul web ma che per me è soprattutto una cara amica dei tempi del liceo.

    CHI È SARINSKI

    Anzitutto chi è Sarinski? Il suo vero nome è Sara Puccinelli, ma decine di migliaia di followers la conoscono come Sarinski. È stata una blogger, oggi forse è più corretto definirla influencer. La trovi su Twitter e Instagram.

    Per me però è prima di ogni altra definizione una carissima amica da quando avevo 15 anni. E nonostante la vita quotidiana e gli impegno non ci permettano di vederci spesso quanto vorremmo, siamo tutt’ora amiche.

    IL RITRATTO DI SARINSKI

    Era il 2014, sono passati molti anni e ora non ricordo esattamente com’è nata l’idea di fare un ritratto di Sarinski. Ricordo però che avevo timore di non farlo abbastanza somigliante.

    Non era la prima volta che mi cimentavo in un ritratto: avevo fatto il mio autoritratto e avevo già disegnato Chiara, la terza ragazza della serie Birds. Ma lei era una mia compagna del liceo che nessuno oltre a me conosceva, quindi la somiglianza importava relativamente.

    Sarinski la seguivano già in tanti e lei avrebbe condiviso il mio disegno con i suoi followers, quindi avevo un po’ di ansia da prestazione. La stessa ansia da prestazione che ho avuto qualche mese dopo quando ho fatto il ritratto di Emilia Clarke/Daenerys Targaryen, ovvero la Khaleesi di Game of Thrones, per giunta filmandomi mentre la realizzavo: è tutto in questo post.

    Stavolta però avevo un enorme vantaggio: conoscere Sara “Sarinski” di persona. Quindi ho immaginato la mia amica e ho iniziato a disegnarla.

    Disegno di Sarinski Sara Puccinelli work in progress

    Disegno di Sarinski Sara Puccinelli work in progress

    LA FOTO DI RIFERIMENTO

    Io non sono un’esperta ritrattista, ma in genere per fare un ritratto ci vuole una foto di riferimento perciò gliene ho chiesto una.

    Ovviamente ha scelto quella per lei più simbolica in quel determinato momento, ovvero l’immagine che all’epoca stava usando come foto di profilo sui suoi principali canali social. Per me invece era la foto peggiore che potesse scegliere: gli occhi chiusi e la bocca stretta nel gesto di mandare un bacio rendevano tutto più complicato.

    In un ritratto gli occhi contribuiscono a dare l’espressione, e invece qui erano chiusi. Allora ho prestato molta attenzione alle sopracciglia, affidando a loro la caratterizzazione della parte superiore del volto.

    La bocca è stata la parte più difficile perché mentre in una foto tutte quelle pieghe delle labbra sono naturali, in un disegno in bianco e nero non è semplice renderle in modo “bello” – e poi non scordiamoci che in quegli anni ero ancora alle prime armi.

    Anche il cappello Borsalino che indossa nella foto, bellissimo e molto stiloso, in questa posa frontale rischiava di fare un po’ effetto aureola.

    Insomma, senza volerlo ha scelto la foto peggiore che potesse darmi – io però non le ho chiesto di cambiarla e ho accettato la sfida.

    Ritratto di Sarinski foto di riferimento

    Il risultato non è nulla di eccezionale, ma so che molto dipende dai limiti dati dall’espressione e della posa. La foto di riferimento non è ottimale, ma il disegno finale la rispecchia e, dato che si tratta di un ritratto,  questo per me è già un successo.

    La bocca non mi piace per niente, ma in compenso mi piace molto come sono venute la treccia e l’effetto semplice della colorazione a matita grigia della maglia. Il nero intenso del cappello stacca molto, e allora per amalgamare un po’ il tutto alle spalle le ho aggiunto una delicata macchia di acquerello digitale (tecnica che avevo sperimentato per la prima volta qualche mese prima con Hope, ne ho parlato qui).

    Ecco il ritratto di Sarinski finito:

    Ritratto di Sarinski Sara Puccinelli

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