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    Cervello labirinto: la strada che fanno i nostri pensieri

    13 Marzo, 2021

    Oggi ti racconto di come è nato il mio disegno del cervello-labirinto. Si tratta dell’illustrazione anatomica di un cervello che contiene un labirinto progettato in base alle reali funzioni dei diversi lobi di questo organo così affascinante.

    Con la serie Lezioni di Anatomia mi ero già occupata di anatomia metaforica e il mio amore per l’argomento cuore/cervello è piuttosto evidente anche nelle illustrazioni di Heart vs Brain e Mind your Heart. Però prima di questo cervello non avevo mai fatto un lavoro di progetto e studio anatomico così complesso e accurato.

    È stata la prima illustrazione a cui mi sono dedicata quando sono tornata a disegnare dopo un anno quasi completamente ferma: tra bimbo a casa per l’asilo chiuso, un doppio trasloco con stallo e parecchie faccende di casa da gestire, nel 2020 ho lavorato solo alle Ragazze Fiorite.

    Il 2021 invece è iniziato col piede giusto, nella casa nuova e con il mio ritorno sul foglio.

    Di disegni da fare accumulati sulla mia lista ce n’erano (e sempre ce ne sono) tanti, ma avevo una rosa di 3-4 da cui preferivo iniziare. Tutti disegni molto diversi tra loro sia per soggetto che per tecnica, e non sapendo scegliere quale realizzare per primo ho lanciato un sondaggio sul mio profilo Instagram e sono partita da quello che ha vinto: il disegno anatomico.

    COME SAREBBE IL CERVELLO SE FOSSE UN LABIRINTO

    La mia idea era disegnare un cervello visto dall’alto che contenesse anche un labirinto.

    Avrei potuto crearlo a caso preoccupandomi solo degli aspetti grafici – il che mi avrebbe semplificato il lavoro e probabilmente avrebbe reso l’illustrazione finale anche più bella esteticamente. Ma chi mi conosce sa che le cose non le faccio quasi mai a caso, e infatti non è stata la prima volta che il valore teorico di un disegno ha prevalso sulla resa estetica: un esempio fra tutti è la serie dedicata alla Flora Italiana Protetta.

    Quindi ho scelto la via più complicata, ovvero progettare un labirinto in base alle vere funzioni del cervello.

    Volevo rappresentare come sarebbe davvero il cervello se fosse un labirinto. Facile, eh?

    DOVE NASCE UN’IDEA NEL CERVELLO

    Se il cervello fosse un labirinto quali sarebbero l’entrata, il percorso e la meta? Dove nascono esattamente le nostre idee, le azioni e i comportamenti? Che strada fanno i nostri pensieri quando siamo alla ricerca di una soluzione a un problema, quando dobbiamo prendere una decisione o quando scegliamo cosa fare e chi essere, ogni giorno della nostra vita?⁠

    Queste sono le domande che mi sono posta mentre studiavo il cervello, e sono le stesse domande che ho rivolto ad alcuni conoscenti psicologi e neurologi esperti di questo organo così prezioso.

    Volevo scoprire dove inizia il percorso – ovvero quali sono le prime zone del cervello che si attivano quando ci relazioniamo col mondo – e poi la strada che fanno gli impulsi attraversando tutti i lobi che entrano in funzione. Infine il punto di arrivo nel labirinto, e quindi l’area del cervello dove questi impulsi vengono tradotti in qualcosa di concreto, come un’azione, un comportamento o un ricordo.

    LO STUDIO ANATOMICO DEL CERVELLO

    Il disegno finale è un normalissimo cervello visto dall’alto, ma per poter collocare il percorso del labirinto nel modo più corretto e coerente possibile avevo bisogno di conoscerlo. Così mi sono messa a studiare il cervello.

    L’ho disegnato visto dall’alto, di profilo, sezionato. Per ogni parte del cervello facevo ricerca, prendevo appunti, imparavo qualcosa e scoprivo come progettare il mio labirinto. È stato un lavoro complesso ma essenziale per poter comprendere come funziona il cervello, e anche molto utile per riscaldare la mano dopo un anno senza disegnare.

    Dopo una prima fase di ricerca personale ho contattato due amiche – una psicologa e l’altra esperta in neurologia, la quale ha coinvolto tutti i colleghi del suo reparto! – per chiedere un confronto e qualche consiglio, ed è stata una grande soddisfazione la loro conferma alla mia bozza di percorso.

    Fino a una decina di giorni prima non sapevo nulla del cervello, ora sentivo parlare di sistema limbico e lobi temporali, e CAPIVO.

    Studio anatomico cervello

    Bozzetto anatomico cervello

    QUANDO L’ARTE INCONTRA LA SCIENZA

    Chiaramente la mia è un’interpretazione poetica e in “superficie”, ma il labirinto è realistico e il mio disegno unisce in modo piuttosto accurato la grafica alla scienza.

    Il percorso prende in considerazione i lobi interessati nell’ordine in cui agiscono e, passando sia per la logica dell’emisfero sinistro sia per la creatività di quello destro, porta in profondità alla destinazione più coerente di tutte.

    Il cervello umano non è un labirinto e le sue aree lavorano spesso in sincronia, ma ipoteticamente se fosse un labirinto potrebbe essere davvero così.

    CHE STRADA FANNO I NOSTRI PENSIERI NEL CERVELLO

    Ma quindi che strada fanno i nostri pensieri nel cervello, come si muovono gli impulsi e dove arrivano per potersi trasformare in idea o comportamento? Insomma, com’è questo labirinto?

    L’entrata del labirinto è nel lobo occipitale, la parte del cervello grazie a cui vediamo e percepiamo il mondo che ci circonda.

    Poi si attraversa il lobo parietale, dove avviene la codifica delle informazioni sensoriali e la collocazione delle cose all’interno dello spazio – e quindi dei contesti.

    Da lì si va nei lobi frontali, dove viene attivato il sistema motorio e con cui possiamo agire o reagire al mondo che ci circonda.

    Dopodiché si passa per il lobo temporale, sede dei nostri sensi, che ci permette di annusare, toccare, gustare, sentire.

    Con queste informazioni si va al sistema limbico, ovvero l’insieme di strutture legate alla memoria a breve e lungo termine, ai ricordi, all’autocoscienza, alle funzioni cognitive e sociali, e alle emozioni.

    E proprio da qui, scendendo in profondità, si arriva all’Amigdala che è considerata nientepopodimeno che l’archivio della nostra memoria emozionale.

    Cervello labirinto lobi e funzioni

    IL CERVELLO LABIRINTO

    Ecco il cervello labirinto finito (se vuoi qui c’è anche un video con la strada che appare man mano che viene percorsa).

    Cervello labirinto

    COME CREARE UN CERVELLO LABIRINTO

    Questa è la storia di come nasce un’idea nel cervello, ma è anche il racconto di come nasce un disegno che lo rappresenta.

    Progettare il vero e proprio labirinto dentro al cervello è stata la parte più complicata di tutte. Da un lato dovevo restare fedele alla posizione dei lobi e delle parti interessate, e dall’altra volevo mantenere il più possibile la tipica struttura cerebrale cercando di rendere il percorso il meno invasivo possibile.

    In pratica volevo che ci fosse, ma che senza percorso evidenziato in rosso non si notasse subito.

    Per progettare il labirinto ho creato anzitutto il percorso basandomi sulle informazioni raccolte, e poi ho ricostruito le pieghe del cervello seguendo e accompagnando la traccia. Una volta disegnata la struttura del labirinto ho colorato a mano il cervello in matita, e poi una volta finito l’ho digitalizzato. L’aggiunta della linea di colore rosso è avvenuta in Photoshop.

    In questo album delle mie storie in evidenza di Instagram c’è tutto l’iter di progettazione, incluso il video mentre elaboro per la prima volta il percorso.

    Progetto del labirinto nel cervello

    Linea rossa cervello labirinto

    FIND YOUR WAY

    Il cervello ha una conformazione molto particolare fatta di pieghe che già di per sé ricorda un dedalo, quindi non penso di essere stata la prima ad avere avuto l’intuizione di un cervello fatto come un labirinto. Per non essere influenzata in alcun modo però non ho voluto indagare.

    Io l’ho progettato e realizzato a modo mio, seguendo una sola regola: rispondere alla domanda “dove nascono le idee e che strada fanno i nostri pensieri per arrivarci?”. Anche perché l’idea del disegno si è costruita anzitutto attorno ad una frase: FIND YOUR WAY.

    Ho pensato alla frase e poi mi sono immaginata un’illustrazione anatomica con un dettaglio in rosso e la dicitura scritta sotto, proprio come per le stampe Heart vs Brain o Mind your Heart, solo che stavolta la frase è venuta prima. Esatto, in questo caso è nato prima l’uovo, ovvero mi è venuta in mente la frase e solo dopo ho pensato al disegno da associarci.

    FIND YOUR WAY tradotto in italiano genera un bellissimo gioco di parole perché significa TROVA LA TUA STRADA, ma anche TROVA IL TUO MODO.

    To find a way in inglese è trovare una strada, trovare un modo, trovare una soluzione. In questo caso la tua strada, il tuo modo, la tua soluzione.

    TROVA LA TUA STRADA

    Io mi definisco una persona pragmatica: reagisco alle situazioni senza perdermi in un bicchier d’acqua, e cerco subito un percorso alternativo quando le cose non vanno nella direzione che speravo.

    Trovare una strada e confidare sempre che ci sia una via percorribile per raggiungere la mia meta è un punto di vista e un approccio alla vita molto importante per me.

    TROVA IL TUO MODO

    Un altro concetto fondamentale per me è quello dell’essere sé stessi, del portare avanti le proprie convinzioni anche quando si è fuori dal coro, senza dover a tutti i costi far quello che fanno gli altri o appartenere a un gruppo. E soprattutto pensare con la propria testa, sempre.

    E nel caso della creatività: non copiare e saccheggiare idee altrui, ça va sans dire.

    Trovare il mio modo di fare le cose, di disegnare, di esserci sui social e di gestire i prodotti dello shop senza guardare a quello che fanno gli altri e senza farmi condizionare o “ispirare”.. è così che porto avanti ogni giorno ogni singolo aspetto della mia attività.

    SE VUOI UN CERVELLO LABIRINTO

    Questo disegno racchiude tanto studio scientifico ma anche un significato metaforico molto profondo: se ti piace e lo vorresti per ricordarti ogni giorno di perseverare nel tuo percorso, oppure da regalare a qualche appassionato di psicologia, neuro-scienze e cervello, allora sappi che sarà presto disponibile come stampa.

    Per essere avvisato e nel caso pre-ordinarla scrivimi.


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