• Progetti speciali

    La mia illustrazione sul Covid-19

    17 Marzo, 2020

    Marzo 2020 resterà per sempre impresso nella nostra memoria come il mese della quarantena e del Coronavirus in Italia. Un periodo terribile e pieno di ombre, che dentro di me ha fatto nascere un disegno. Oggi ti mostro la mia illustrazione sul Covid-19.

    LA MIA PRIMA ILLUSTRAZIONE

    Ci sono molte cose che durante la prima parte di quarantena non sono riuscita a fare, una fra tutte è trasformare l’abbondanza di tempo in qualcosa di davvero buono. Quello che però a metà della fase 1 sono riuscita a fare, è stato rispondere al bisogno di mettere su carta l’immagine che per me rappresenta quello che stavo e stavamo tutti vivendo.

    Dopo centinaia di disegni, questa è la prima volta che rappresento un tema di attualità dando vita ad una vera e propria illustrazione.

    Per realizzarla ho disegnato a mano con matita e inchiostro, e poi ho colorato in digitale con Photoshop.

    METAFORA DELLA QUARANTENA E DELL’EMERGENZA COVID-19 IN ITALIA

    Ho cercato di racchiudere in un’immagine tutto ciò che io e probabilmente molti italiani abbiamo provato in questo particolare momento. Direttamente dalla didascalia del mio post originale su Instagram:

    « L’esplosione degli alberi in fiore, ma anche i contagi che divampano ovunque là fuori. L’isolamento di ciascuno di noi nella rispettiva bolla che però diventa unione contro lo stesso nemico e per la stessa bandiera. E dentro alla stessa paura. Si combatte una battaglia senza armi, con solo un grande scudo fatto di mattoni per proteggerci. Perché siamo davvero al sicuro solo nella nostra casa, mentre la minaccia incombe sulle nostre città. E intanto i polmoni della natura respirano liberi dalla presenza umana, mentre quelli delle persone sono sotto chiave perché a rischio. »

    L’ILLUSTRAZIONE SUL COVID-19

    Qui di seguito la mia illustrazione ispirata alla quarantena, al Coronavirus e all’emergenza Covid-19.

    Ci ho messo dentro tutto: gli italiani, l’isolamento, la primavera guardata dalle finestre, la grande ombra che incombe e che faremo molta fatica a toglierci di dosso. Ma anche la speranza.. che quella non deve spegnersi mai.

    Illustrazione-Covid-19-in-Italia

    UNA SNOW BALL DI PETALI E CORONAVIRUS

    Ho scelto di inserire la casa dentro a una snowball per vari motivi.

    La snowball è una palla di vetro in cui di solito c’è la neve e l’emergenza Covid-19 è iniziata quando ancora era inverno. Poi poco a poco fuori è esplosa la primavera, ma tutto questo cambiamento di stagione è avvenuto in sordina, chiusi nelle nostre case e nelle nostre bolle. La neve è stata sostituita da petali e pollini, e dal virus: invisibile ma dilagante.

    Il vetro di cui è fatta la sfera è la perfetta metafora della bolla isolante e protettiva in cui siamo stati rinchiusi. In cui ci siamo contenuti. Ed è anche il vetro delle finestre da cui abbiamo guardato il mondo per due mesi.

    E poi la snowball è sferica, come rotondo è il Coronavirus del Covi-19. E rotonda è la forma del nostro pianeta e del mondo intero toccato da quest’ombra.

    Infine la snowball è una palla di vetro che contiene senza far uscire, oltre che senza far entrare. E la frase “misure di contenimento”  l’abbiamo sentita spesso in questo particolare momento.

    Illustrazione-Covid-19-in-Italia-casa dentro a snow ball con fiori rosa al posto della neve

    L’ATTESA

    Quando ho iniziato questa illustrazione sulla quarantena e sul Covid-19 avevo in mente una sensazione e un’atmosfera, ma non un titolo. Poi quando l’ho cercato mi sono resa conto che tutto confluiva lì, nel concetto di attesa. Con tutta la speranza e l’inquietudine che può esprimere.

    Del resto la sagoma di quell’italiano alla finestra l’ho disegnato proprio in una posizione di rassegnata e paziente attesa. Affacciato alla finestra, guarda il mondo fuori aspettando tante cose.

    Sempre dal mio post di Instagram:

    « E l’attesa.. litri e chili di attesa bevuta e mangiata in cene e aperitivi virtuali. Attesa di poter uscire, di incontrasi di nuovo, di tornare ad una qualche normalità. Attesa che finisca la quarantena, che il peggio sia passato, che i numeri tornino a essere pronunciabili senza quella quotidiana stretta al cuore. Che l’emergenza sia rientrata prima che il virus ci abbia toccato da vicino. E poi c’è anche l’attesa di scoprire come sarà la vita con questa ferita. Nel frattempo restiamo tutti affacciati alle nostre finestre e balconi guardando avanti, aspettando un domani senza data, senza spegnere la speranza che torni presto la luce però con la consapevolezza che non ci leveremo mai dalle spalle quest’ombra pesante. Né come singoli, né come nazione e né tantomeno come mondo.⁠ »

    Disegno di casa con appesa la bandiera italiana alla finestra

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