• Serie & progetti speciali

    Le mie ragazze (ri)fiorite

    13 Novembre, 2020

    Oggi ti voglio parlare di un progetto che mi sta molto a cuore perché l’ho realizzato in un momento storico particolare. Parlo delle mie Ragazze Fiorite, una serie di illustrazioni di ragazze con fiori che è sbocciata durante la primavera 2020, quella della quarantena per il Covid-19.

    Germogliata in modo spontaneo e rigoglioso dopo un inverno sterile e immobile, a modo suo mi ha aiutata a reagire a quei mesi difficili, e con le mie ragazze sono rifiorita anche io.

    Non mi dilungherò a raccontarti come e quanto siano stati cupi quei mesi perché ci sei passato anche tu e lo sai benissimo – e poi l’ho già rappresentato in un disegno dedicato proprio a quel periodo. Al di là della paura che penso abbia accomunato un po’ tutti, poi ognuno di noi ha vissuto le proprie situazioni: nel mio caso ho avuto l’enorme fortuna di non essere toccata da vicino dal virus e quindi ho dovuto fare i conti per lo più con tematiche di natura pratica. Faccio questa premessa nel rispetto di chi invece ha avuto problemi ben più gravi.

    UN INVERNO IMMOBILE

    Era il momento in cui avrei dovuto riprendere la matita in mano e, dopo un autunno passato a fare scatoloni per il trasloco, tornare a disegnare. Attendevo l’inverno con impazienza, come momento di complice stasi per chiudermi nella sperimentazione artistica e dedicarmi alla parte più importante e delicata del mio lavoro. Ne avevo parlato qui.

    E invece mi sono ritrovata con il bimbo e il marito smart-worker improvvisamente a casa, e i miei piani sono andati in fumo. Il nostro mondo era anche un bel po’ sotto-sopra perché avevamo appena salutato la vecchia casa e iniziato lo stallo in una casa provvisoria, senza la maggior parte delle nostre cose che erano imballate altrove in attesa della consegna della casa nuova (che con la chiusura dei cantieri si stava ovviamente allontanato ancora di più) quindi sì, qualche disagio pratico ed emotivo c’è stato. E dal punto di vista lavorativo la mia attività si è cristallizzata e questo è stato frustrante.

    All’inizio non sono riuscita a trasformare l’abbondanza di tempo in qualcosa di utile. Lo shop era chiuso, le collaborazioni sospese, non mi restava che lavorare a progetti nuovi.. ma se c’è una cosa che proprio non riesco a fare con il piccolo a casa è trovare la concentrazione per disegnare. Le poche volte che ci ho provato sono arrivata a sera con l’umore nero e ancora più frustrata perciò, per salvaguardare la qualità della nostra vita chiusi in casa, non ci ho più tentato.

    UN PROGETTO NATO DAL BISOGNO DI CREARE

    Sono passate le settimane e io intanto avevo iniziato a sfogare le mie energie creative sulla tastiera del pc. Un lavoro a buon rendere per carità, perché ne ho approfittato per riordinare lo shop e ottimizzare il sito, però dopo aver inscatolato la mia vita degli ultimi 10 anni ed essermi (temporaneamente) trasferita nella casa che era dei miei nonni diciamo che avevo giusto un paio di emozioni che si erano smosse dentro da voler riversare sul foglio…

    Immagino che non sia semplice da spiegare a chi svolge altre professioni, ma chi come me fa qualcosa di creativo ha una vita lavorativa legata a doppio filo con le emozioni personali, perché la mia arte si nutre soprattutto dei sentimenti che provo. Insomma, io dentro scoppiavo di bisogno di disegnare eppure non potevo farlo.

    UNA PASQUA CREATIVA

    Poi durante la settimana di Pasqua finalmente mi si è accesa una lampadina: anche se non potevo disegnare manualmente cose nuove, non significava che non potessi creare qualcosa di nuovo. Il problema era mettermi a disegnare a mano sul foglio perché si tratta di un processo che richiede concentrazione, precisione e una discreta dose di tempo continuativo: una combinazione che con un bimbo piccolo nei paraggi è utopica. Però al computer bene o male le cose riuscivo a farle – o comunque era meno snervante essere interrotta.

    E così, grazie a un semplice cambio di punto di vista e di verbo, mi sono risvegliata e ho capito che tutta quella energia creativa poteva trovare un altro modo per sfogarsi.

    Mi fa sempre sorridere il pensiero che questo progetto sia germogliato nella mia mente a Pasqua. La Pasqua è per eccellenza il periodo dell’anno legato all’idea della rinascita, del risveglio della speranza e del ritorno della luce, e questa serie è sbocciata proprio dopo un lungo buio.

    La primavera iniziava a riempire i prati fuori dalle finestre, il peggio del lockdown era forse passato e si intravedeva all’orizzonte il ritorno ad una vita normale. Io ammetto che non ho mai sentito molto la Pasqua come festività, ma quella Pasqua è stata davvero simbolica e rincuorante, e ne ho capito l’importanza.

    ILLUSTRAZIONI DI RAGAZZE CON FIORI

    Ma che cosa avrei disegnato a mano in quei mesi se avessi potuto? Da un po’ di tempo nella mia testa ronzavano con insistenza immagini di ragazze circondate da fiori.

    Ragazze e fiori già disegnati ne avevo? .

    Avrei usato quei vecchi disegni di ragazze e quei fiori per elaborare graficamente delle illustrazioni che mi permettessero, anche se in modo digitale e non manuale, di dar vita alle ragazze con fiori che avevo in mente. Il risultato non sarebbe stato come me lo ero immaginata, ma si sa.. la sperimentazione funziona anche così.

    E a Milano si dice piutost che nient l’è mej piutost (“piuttosto di niente, è meglio piuttosto”).

    RICICLO FIORITO

    Per i fiori era semplice: proprio prima che tutto si fermasse avevo disegnato dei soggetti botanici per un freebie primaverile che era stato programmato in collaborazione con altre ragazze su Instagram. Ognuna di noi avrebbe offerto in regalo qualcosa ispirato alla primavera, e io avevo preparato degli sfondi floreali per le stories.

    Questi fiori non sono affatto stati disegnati per diventare qualcosa di grande, anzi probabilmente in altre circostanze li avrei inseriti in un post per lanciare il pacchetto del freebie ma poi non li avrei più mostrati. Invece, nel vuoto improvviso di risorse che si è venuto a creare durante la mia quarantena, questi fiori sono diventati un appiglio per restare in qualche modo ancorata alla mia realtà lavorativa.

    Li ho pubblicati nel corso di quelle settimane tutte uguali, e mi hanno aiutata a scandire quei mesi senza data e colore. L’avevo accennato in questo post (e qui invece c’è un video mentre li coloro in digitale).

    Non erano disegni vecchi anzi erano le ultime e le uniche cose che avevo illustrato dall’inizio dell’anno, ma erano comunque stati fatti in modo molto rapido e senza troppa poesia quindi utilizzarli per un progetto ufficiale significava dargli un vero senso artistico. In pratica li ho riciclati, ma mi piace più pensare che li ho fatti rifiorire.

    I fiori che avevo a disposizione erano: peonia, margherita, rosa, dente di leone, dalia, narciso, papavero e anemone.

    Disegni-floreali-di-saraelan-illustration

    RAGAZZE DA FAR RIFIORIRE

    Per le ragazze mi sono messa a cercare fra le serie e i disegni femminili che avevo realizzato, recentemente ma anche più in là nel tempo perché l’idea era proprio recuperare tutto ciò che avevo di riutilizzabile.

    Avevo i fiori, e ora dovevo trovare la giusta fanciulla da abbinargli. Va bene il riciclo artistico però volevo associare i fiori alle ragazze seguendo un criterio che garantisse una certa sintonia tra le parti, e soprattutto mi importava che ci fosse armonia nelle illustrazioni finali.

    Questo gioco delle coppie è stato più semplice del previsto perché in molti casi le caratteristiche del fiore si sposavano perfettamente con la fisionomia o la postura di certe ragazze che manco a disegnarle apposta! In altri casi invece ho dovuto spulciare nei meandri dell’hard disk.. ma alla fine sono soddisfatta di tutti gli abbinamenti e trovo che nelle illustrazioni finali ci sia una bella complicità tra ragazze e fiori, e che ogni coppia abbia un carattere unico.

    LE RAGAZZE FIORITE

    Peonie – Febbre

    La prima ad apparire in modo chiaro nella mia mente e a dare il via un po’ a tutta la serie è stata Febbre, il disegno in grafite di una bocca di donna dischiusa con lentiggini, realizzato nel 2019. Non ha una storia particolare, però è un disegno molto viscerale perché l’ho tirato fuori dalla punta della matita in un momento di forte inquietudine.

    L’originale è in vendita nel mio negozio, lo trovi qui: >> FEBBRE, disegno originale a matita

    Con quella bocca sensuale e semi aperta la peonia era il fiore perfetto.

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    Rose – Charlotte

    Charlotte è un disegno vecchissimo e ha una storia piuttosto lunga perché di vite avevo già provato a dargliene tante, ma avevo sempre fallito. È fiorita definitivamente solo grazie a questo progetto, come ho raccontato in un post tutto dedicato a lei.

    Per lei ho scelto la rosa, perché con quella pettinatura a forma di bocciolo e la sua eleganza composta non poteva essere altrimenti.

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    Margherite – Ragazza nel cerchio

    Il volto che ho usato per l’illustrazione con margherite è tratto da un disegno realizzato nel marzo 2019 che però ho pubblicato sui social solo un anno dopo, proprio prima che scattasse il lockdown. Non ha una storia, è stata pura sperimentazione per provare a fare i capelli in modo diverso, eppure nel suo sguardo c’è finito qualcosa di mio.

    Si chiama semplicemente ragazza nel cerchio e nel disegno originale ha un cerchio di guache dorata che le fa da cornice. È in vendita nel mio shop, lo trovi qui: >> RAGAZZA NEL CERCHIO, disegno originale a matita, inchiostro e guache

    È una delle mie preferite, forse perché mi piace il contrasto dei petali bianchi con lo sfondo nero dei capelli, o forse perché in quell’espressione assorta continuo a immedesimarmici come quando l’ho disegnata. L’associazione fiore-ragazza è stata spontanea, proprio come la natura di questo fiore semplice, e insieme a quella con le peonie è stata fra le prime a venirmi in mente dando una direzione grafica a tutto il progetto.

    Illustrazioni-di-ragazze-con-fiori-ragazze-fiorite-margherite

    Dente di leone e soffioni – Roe

    Ahhhh questa è quella che è piaciuta di più in assoluto. La ragazza è Roe, la più piccola e dolce delle Figlie di Cernunno. Con lei ho creato anche un’animazione in cui le faccio aprire gli occhi.

    Per Roe ho scelto il dente di leone mischiato a qualche soffione (un altro vecchio disegno rispolverato per l’occasione che forse hai intravisto qua e là nelle foto del mio sito). Nel disegno originale ha un caschetto che mi ricorda la forma rotonda del soffione, e il suo profilo delicato mi ha ispirato la spontaneità di questo fiore che è fra i primi a svegliarsi in primavera e che fiorisce due volte.

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    Dalie – la Primavera

    La ragazza Primavera è uno dei disegni delle Quattro Stagioni. Non ero certa di volerla usare per questo progetto perché non è né vecchio né tantomeno è un disegno che aveva bisogno di essere rivalutato con una nuova veste grafica. Fa parte di una serie che è ancora piuttosto attiva nel mio portfolio: se ti piace in vendita ci sono le stampe e anche il disegno originale.

    Comunque, alla fine l’ho inserita nel progetto: è stata tutta colpa delle dalie che con la loro delicatezza sofisticata erano proprio perfette per lei!

    Illustrazioni-di-ragazze-con-fiori-ragazze-fiorite-dalie

    Narcisi – Ragazza nel triangolo

    La ragazza che ho usato con i narcisi è la sorella di quella che ho fatto fiorire con le margherite. Si tratta di un altro esperimento di volto femminile incorniciato in una forma geometrica, però al posto del cerchio questa ragazza ha un triangolo.

    Si tratta si un disegno ancora inedito che non ho mai mostrato, ma il suo sguardo intenso e magnetico era perfetto da associare alla forma del narciso. A ben pensarci è un po’ paradossale aver dato nuova vita a un disegno non ancora sbocciato al pubblico.

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    Papavero – Billie

    Billie è una vecchia conoscenza, di lei avevo già parlato in questo post. Si tratta del disegno di una ragazza pirata, che in realtà è diventata una pirata orba solo per sopperire al fatto che uno dei suoi occhi mi era venuto malissimo. Una storia di seconde possibilità e di trasformazione degli errori in qualcosa di migliore. Insomma.. a modo suo era già rifiorita.

    Con quelle ciglia lì era perfetta per essere immersa nei papaveri, che hanno un centro nero molto marcato. Inoltre la frangia richiama la forma e la texture dei delicati petali di questo fiore.

    Ho valutato se ricostruirle l’occhio mancante, ma alla fine ho deciso di mantenere il ricordo dell’errore che l’ha fatta essere Billie. Stavolta però anziché metterle una benda per rimediare, gliel’ho tolta e ho usato un fiore per riempire il vuoto – che in fondo è ciò che questa serie ha fatto con me.

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    Anemone – Hope

    L’ultima di queste illustrazione di ragazze con fiori ad essere realizzata è stata quella di Hope. L’ho lasciata per ultima perché, come col cibo nel piatto, le cose che preferisco le tengo per dopo. E così lei, che è quella che più ho avuto voglia di far rifiorire sin dalla prima lista per trovare le giuste associazioni tra ragazze e fiori, l’ho realizzata dopo tutte le altre e tenuta in coda per la pubblicazione.

    Hope tra gli anemoni, il mio dulcis in fundo fiorito.

    Illustrazioni-di-ragazze-con-fiori-ragazze-fiorite-anemoni

    SIGNIFICATO DI /fio·rì·re/⁠

    Avrei potuto chiamarle ragazze con o nei fiori, ⁠ma dentro a “fiorite” c’è tutto un mondo.

    /fio·rì·re/⁠

    Delle piante, mettere i fiori, essere in fiore. ⁠
    Essere in pieno vigore, prosperare. ⁠
    Apparire alla superficie.⁠
    Manifestarsi in modo spontaneo e leggiadro.⁠
    Attuarsi, realizzarsi.⁠

    Chi segue e conosce il mio lavoro sa che mi piace molto dare una seconda possibilità ai disegni dimenticati, non per mancanza di nuove idee bensì per trovare altre storie da far raccontare a illustrazioni che hanno ancora qualcosa da trasmettere. Lo faccio per esempio con i Disegni Mossi, le brevi animazioni che creo a partire dai miei disegni.

    Lavorare sui vecchi disegni è un po’ come prendere per mano la me stessa di anni fa e farmi bisbigliare qualcosa di nuovo.

    Questa volta però non solo ho dato un nuovo contesto a vecchi volti di ragazza: il concetto del reinventare disegni già esistenti per dar vita a qualcosa di nuovo è diventato proprio l’anima del mio progetto. Illustrazioni di ragazze con fiori perché avvolte e immerse nei fiori, ma anche ragazze che ri-fioriscono, disegni che trovano un nuovo modo di essere, che sbocciano in una seconda primavera.

    Un progetto che è stato lì lì per non nascere, o comunque non così, e che invece ha trovato lo spazio e la forza per far capolino, come un fiore tenace cresciuto nell’ostilità di una crepa.

    UNA BOCCATA D’ARIA TRA I FIORI

    E sono rifiorita anche io con loro, perché mentre davo nuova linfa a disegni ormai esauriti ho assorbito nuova linfa anche io.

    Dopo l’immobilità dell’inverno – pratico ed emotivo – finalmente stavo facendo germogliare un nuovo progetto artistico. Dopo un lungo periodo di frustrazioni lavorative e improduttività, e dopo le ombre e la sterilità della quarantena, la vita stava pian piano rifiorendo – dentro e fuori casa.

    Nell’idea originaria di questa serie – ovvero quella realizzata a mano che non ho fatto ma che spero prima o poi farò – c’erano sì i fiori tutto attorno alle ragazze, ma erano più decorativi e meno coprenti. In questo progetto digitale invece mi è stato subito chiaro che volevo che i fiori creassero come delle coltri, dei muri.. un po’ come le pareti che ci hanno contenuto per i lunghi mesi dell’isolamento. E le ragazze me le immaginavo quasi completamente sommerse alla ricerca di un varco tra i fiori, uno spiraglio per prendere una boccata d’aria – come noi dalle nostre finestre.

    Poi man mano che le realizzavo i fiori si sono diradati, ma le prime che ho fatto (Peonie e Margherite) sono più nascoste delle altre. Chiaramente non volevo che fosse una sensazione claustrofobica però il fatto che siano così coperte dai fiori è in parte conseguenza del periodo di chiusura in casa, e la ricerca di spazio tra i fiori è la voglia di continuare a sperare, di ricominciare a uscire e di respirare all’aria aperta. Di rifiorire.

    COLLAGE DIGITALI

    Questo è un progetto che nella mia testa aveva forme e metodi di realizzazione molto diversi. Dovevano sì essere illustrazioni di ragazze con fiori, ma create apposta non recuperate dall’archivio; e con i fiori disegnati uno a uno, non duplicati in serie. Ma l’alternativa era aspettare ancora e realizzarlo chissà se e quando, e per una volta non ho voluto rimandare. Così mi sono affidata al mio amato Photoshop.

    Ne sono usciti dei collage digitali, nati dall’unione di disegni tradizionali a matita mescolati a grafiche floreali.

    Il primo passaggio è stato un check up dell’intero file, anche perché alcuni erano piuttosto vecchi. Ho adattato le immagini, tolto ogni elemento che non doveva apparire nella grafica finale, in alcuni casi modificato leggermente qualcosa (a Hope ho cancellato le rondini).

    Il secondo passaggio è stato definire i colori per ogni ambientazione floreale. Ho cercato di spaziare perché volevo che a serie completata ci fosse varietà cromatica, e ho alternato sfondi tenui e omogenei con altri più decisi e variopinti – un po’ per tutti i gusti insomma. Ho anche cercato di ricreare atmosfere e toni in armonia con il carattere e il disegno della ragazza.

    Il terzo passaggio – e ovviamente il più impegnativo – è stato il vero e proprio collage: ho replicato i fiori decine di volte e riempito lo sfondo.

    C’è un video mentre lavoro a Hope, se vuoi vederlo è qui:

    Video-di-photoshop

    LO SFONDO FLOREALE

    Ho cercato di distribuire i colori in modo che la composizione risultasse armonica e ho posizionato con molta cura tutti i fiori. Per quelli davanti sono stata particolarmente attenta che ci fosse naturalezza soprattutto quando incontravano il viso o il corpo delle ragazze, ma ho posizionato con molta cura anche i fiori dietro. Non sono messi a caso “tanto non si vedono”, semmai il contrario: li ho aggiustati al millimetro perché dessero il meglio.

    Non è stato sempre facile perché i fiori non erano stati disegnati per circondare delle figure femminili e per quanto io possa essere stata abile con le ombre non potevo ovviare al fatto che siano delle grafiche “piatte” e ripetitive. Ma nell’insieme l’effetto mi sembra interessante.

    Lo sfondo che reputo quello cromaticamente più bello è quello della Primavera. Quello che mi piace di più è quello delle margherite. Quello più divertente da fare è stato quello degli anemoni, mentre il più ostico quello dei papaveri.

    La parte più complicata è stata il lavoro di fusione dei capelli fatto per esempio con Charlotte, Hope e la Primavera – e vederle ora perfettamente impigliate nei petali è una grande soddisfazione.

    PATTERN FIORITI

    Questi pattern floreali diventeranno sicuramente qualcosa. Ancora non so quando perché prima devo ottimizzare i file per renderli dei veri e propri pattern con le immagini che si ripetono, ma poi mi piacerebbe caricarli su qualche sito di stampa su carta o tessuti per chi volesse acquistarli per le proprie creazioni. O chissà magari iniziare io a stamparli e intraprendere qualche bella collaborazione con qualcuno che cuce cosine carine.

    Se sei interessato e hai qualche idea, fatti avanti!

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    COSA SONO DIVENTATE LE MIE RAGAZZE FIORITE

    Questa non è solo una serie di illustrazioni di ragazze con dei fiori, è anzitutto un progetto in cui ho messo tutto quello che in un determinato periodo non ho potuto mettere in altro, e che a modo suo mi ha salvata.

    Forse perché lo percepisco come un collage di disegni vecchi e riciclati, o forse perché è nato dalle ceneri di qualcosa, ma per ora non ho intenzione di farle stampare su carta perché una parte di me non lo reputa all’altezza della vendita diretta. Allo stesso tempo però è un lavoro così simbolico e pregno di respiro che mi spiace abbandonarlo a se stesso, quindi ho deciso che in qualche modo lo avrei reso fruibile per chi lo saprà apprezzare.

    Con loro ho deciso da un lato di percorrere una via diversa e sperimentare un prodotto nuovo (le stampe digitali) e dall’altro di tornare su una via vecchia e ricominciare a usare una piattaforma che non usavo da un po’ (Society6).

    STAMPE DIGITALI

    Le stampe digitali di queste illustrazioni di ragazze con fiori sono acquistabili nel mio negozio Etsy.

    Funziona così: si effettua l’ordine e subito dopo si riceve in automatico un link per il download del file.

    Il file lo si può stampare direttamente a casa propria se si possiede una buona stampante, oppure si può mettere su una chiavetta USB e portarla in un qualsiasi centro copia, stamperia o cartoleria con un buon servizio stampa. Ovviamente si può anche usare uno dei tanti servizi di stampa online e riceverla poi per posta.

    L’acquisto include il file PDF in diverse misure (A5, A4, A3) e poi sarai tu a scegliere in quale misura stampare. In pratica acquisterai il file e poi penserai tu come, dove e quando stamparlo. L’importante è scegliere una buona carta, calibrare i colori e impostare bene i margini nelle opzioni della stampante. Comunque tutte le informazioni utili sono nel testo delle inserzioni.

    Le stampe digitali, così come i biglietti o le cartoline stampabili, sono molto comuni negli Stati Uniti ma mi rendo conto che qui in Italia suonano ancora come qualcosa di strano. È un esperimento, e se vuoi provare io sarò qui per darti supporto tecnico.

    >> ACQUISTA UNA STAMPA DIGITALE <<

    Il risultato fiorito è piuttosto scenico!

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    stampe-di-ragazze-con-fiori

    PRODOTTI ILLUSTRATI SU SOCIETY6

    L’altra via che ho scelto per rendere fruibili queste mie illustrazioni di ragazze con fiori è una vecchia conoscenza, ovvero la piattaforma Society6. Se non conosci Society6 l’ho raccontato per bene in un lungo articolo: >> Cos’è e come si usa Society6

    È un sito americano che ho usato soprattutto all’inizio del mio percorso, quando ancora non avevo uno shop online tutto mio, ma almeno potevo iniziare a vendere qualcosa. Che poi l’artista non decide i prezzi e percepisce solo una piccola commissione eh, però è un bel modo di proporre oggetti particolari stampati con i propri disegni senza dover avviare una produzione propria.

    Si possono acquistare stampe su carta ma anche stampe su metallo, tela, legno, tessuto, carta da parati.. E non solo stampe: tazze, quaderni, cuscini, coperte, tappeti, borse, tende, orologi, zaini.. c’è davvero l’imbarazzo della scelta.

    Per alcuni anni il mio negozio Society6 è stato pieno di design, poi recentemente l’ho svuotato perché non mi piaceva più come certe illustrazioni stavano su quei prodotti. Ora è giunto il momento di rispolverarlo per le Ragazze Fiorite e per i pattern floreali creati per loro.

    Per le ragazze ho attivato solo le stampe e le decorazioni a muro; per i pattern invece mi sono sbizzarrita e ho attivato praticamente tutti i prodotti.

    Li trovi tutti nel mio shop Society6.

    Prodotti-fioriti-su-Society6

    Prodotti-fioriti-su-Society6

    Prodotti-fioriti-su-Society6

    Prodotti-fioriti-su-Society6

    Per ora è tutto, e se troverò altri modi, più o meno sperimentali, per rendere acquistabili queste illustrazioni di ragazze con fiori aggiornerò questo post ;)


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