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    Il mio Inktober 2018: una luna piena.. di puntini

    31 Ottobre, 2018

    Oggi ti racconto della mia luna e di quando l’ho creata per l’Inktober 2018. Si tratta di una luna piena disegnata interamente a puntini in inchiostro con tecnica dotwork (e tanta pazienza). Per realizzarla ci son voluti 31 giorni… del resto chi meglio della luna sa crescere nell’arco di un intero mese?

    Ma prima un passo indietro: ti ho già raccontato della mia prima partecipazione all’Inktober del 2017. Ebbene, History Repeating canterebbero i Propellerheads e Shirley Bassey, perché nel 2018 ho partecipato di nuovo (e poi anche nel 2019).

    CHE COS’È L’INKTOBER

    Anzitutto se non sai cos’è l’Inktober puoi leggere il post in cui l’ho spiegato per benino.

    In breve l’Inktober è un mese dedicato ai disegni in inchiostro. Il nome nasce dalla crasi delle parole inglesi ink + October e si svolge a ottobre e consiste nel fare un disegno in inchiostro al giorno, per un totale di 31 disegni. L’iniziativa è nata nel 2009 come sfida individuale dell’illustratore Jake Parker che voleva far pratica con la tecnica dell’inchiostro e sviluppare l’abitudine di disegnare tutti i giorni. Ormai l’Inktober è diventato una challenge a livello mondiale e ogni anno a ottobre tantissimi tra illustratori professionisti e disegnatori dilettanti si cimentano in questa impresa.

    UN DISEGNO AL GIORNO PER UN MESE

    La dinamica della sfida è fare un disegno al giorno, ma l’Inktober è soprattutto una challenge con sé stessi, ce lo insegna proprio il creatore di questa iniziativa. Io nel 2017 (e poi di nuovo nel 2019) l’ho presa alla lettera facendo tutti i giorni un disegno nuovo, nonostante le lotte contro il tempo e i week end in famiglia. L’ho fatto perché avevo bisogno di ributtarmi nel lavoro con una bella doccia ghiacciata, e quella era la sfida che volevo.

    Ma se è un’occasione per mettersi alla prova allora è anche ragionevole adeguare il livello di impegno in base alle proprie esigenze, che nel mio caso nel 2018 erano diverse.

    UN PEZZO DI DISEGNO AL GIORNO PER UN MESE

    La mia sfida personale quindi è stata realizzare un solo disegno, molto grande e complicato, un pezzo al giorno. Una luna piena disegnata a puntini che è stata riempita un po’ alla volta giorno per giorno.

    Anziché 31 disegni in un mese, un unico disegno in 31 giorni. Questo mi ha permesso di partecipare all’iniziativa, ma a modo mio, senza monopolizzare il mio flusso di lavoro mensile e quotidiano, senza vincoli di aggiornamenti frequenti sui social e senza troppi stress creativi. E contemporaneamente portare a termine nell’arco del mese un’impresa piuttosto titanica.

    UNA LUNA PIENA.. DI PUNTINI

    Ho deciso di fare una grande luna piena disegnata interamente a puntini di inchiostro con tecnica dorwork. Il dotwork, che in inglese significa letteralmente “lavoro di puntini” e si può chiamare anche pointillisme o puntinismo, è una tecnica certosina che consiste nel riempire gli spazi con punti, e richiede una buona dose di pazienza e costanza di mano.

    Questa luna la volevo fare da moltissimo, ma consapevole del lavoro complicato e alla lunga un po’ monotono, ho sempre rimandato. Ho pensato che invece spalmandola nell’arco di un intero mese la sua realizzazione sarebbe stata un po’ più leggera.

    Allora l’ho suddivisa in 31 sezioni, in modo da avere un quadrato di pochi centimetri al giorno da riempire di puntini.

    Progetto luna piena suddivisione spazi disegno

    DISEGNARE LA LUNA

    Di disegni da fare interamente in inchiostro che aspettano da tempo sulla mia lista ce ne sono tanti, ma fra tutti ho scelto la Luna.

    La ragione pratica è che l’idea di trovarmela da realizzare tutta d’un fiato mi spaventava e annoiava, mentre suddivisa in 31 pezzi/giorni è stata molto meno ingombrante. Inoltre fra tutti i disegni che potevo scegliere per questo progetto, la Luna era la più semplice da suddividere in 31 aree più o meno uguali per dimensione e difficoltà.

    Però in realtà la scelta è ricaduta su di lei anche per una ragione più romantica: non c’è niente e nessuno che più della Luna sappia cosa significa crescere pazientemente un pezzettino al giorno, diventando piena una volta al mese.

    UN ESERCIZIO DI TECNICA, PAZIENZA E COSTANZA

    Che una luna piena disegnata tutta a puntini fosse qualcosa di impegnativo lo sapevo, ma col fatto di suddividerla in piccoli pezzi pensavo potesse essere un lavoro piuttosto veloce e leggero.

    Come sempre però ho questa grande capacità di inguaiarmi anche quando cerco di non farlo, e quello che doveva essere un impegno quotidiano di circa 20 minuti si è rivelato in realtà un po’ più laborioso. In media il tempo di realizzazione per ciascun quadrato è stato di un’ora/ora e mezza, per alcuni anche più di due ore.

    Però sono riuscita a realizzarla nei tempi giusti, che per me ha un senso più in difetto che per eccesso: rispettare l’impegno di realizzarne uno solo al giorno, senza fretta di portarmi avanti quando ne ho avuto l’occasione.

    Sì perché per me questo è stato non solo un esercizio di tecnica, ma anche di pazienza e costanza; mi ha insegnato ad attendere con più serenità e a vivere meglio il fatto di andare a dormire senza aver finito qualcosa tutto e subito, come invece spesso vorrei.

    LA MIA LUNA PIENA DISEGNATA A PUNTINI

    Lo so, lo so.. la vuoi vedere. Eccola:

    Luna piena disegnata a puntini in inchiostro con tecnica dotwork work in progress

    Luna piena disegnata a puntini in inchiostro con tecnica dotwork work in progress

    Luna piena disegnata a puntini in inchiostro con tecnica dotwork work in progress

    Luna piena disegnata a puntini in inchiostro con tecnica dotwork puntinismo

    QUESTIONE DI PUNTI (di vista)

    Quanti punti avrò fatto finora? Quanti punti ancora dovrò fare? Ma soprattutto, di quanti punti totali è composta questa luna?

    L’ho realizzata interamente con uno dei fineliner a punta più piccola che misura 0,05, quindi la risposta a tutte e tre le domande è: TANTISSIMI!

    Una delle cose che più mi piace di questa tecnica, è che mi ricorda che spesso le cose per essere viste bene vanno guardate dalla giusta distanza. Da vicino mentre ticchetto ripetutamente la punta della penna sul foglio non me ne rendo conto, ma poi quando sollevo lo sguardo WOW, tanti piccoli semplici puntini neri insieme uno accanto all’altro hanno creato qualcosa di incredibile.

    Questa cosa mi piace da impazzire.

    UN SOLO PUNTO PUÒ FARE LA DIFFERENZA

    Un’altra cosa che mi piace molto della tecnica dotwork è che è un bellissimo gioco di squadra tra tanti piccoli puntini neri apparentemente tutti uguali, che però insieme compongono un’opera unica in cui ognuno ha un ruolo fondamentale.

    Credetemi, un piccolo punto fuori posto può cambiare la percezione visiva di un’intera area o la forma di qualcosa. Ogni punto è importante, un po’ come le piccole cose nella vita.

    puntini in inchiostro tecnica dotwork

    IMPEGNO SUI SOCIAL

    A differenza degli altri miei Inktober, questa luna non ha richiesto post quotidiani di work in progress e avanzamento perché si trattava sempre dello stesso disegno e sarebbe stato un po’ ripetitivo postare ogni giorno una cosa che cambiava relativamente poco da un giorno all’altro. Come post ufficiali quindi ho pubblicato solo degli aggiornamenti settimanali: li trovi tutti qui #SARAELAN_MOON

    Questo però non significa che io non mostrassi il mio pezzettino quotidiano di luna: nelle storie ho pubblicato tutti i giorni il video velocizzato di me che riempivo di puntini il quadrato di quel giorno.

    Uno di quei video è in questo album delle mie storie in evidenza, un altro è in questo post riassuntivo del progetto. L’ultimo giorno invece mi sono registrata a velocità normale e con in sottofondo la musica di uno dei miei album del cuore (10,000 Days dei TOOL) ho finito la luna insieme a chi ha guardato il mio canale IGTV.

    Disegnando la luna nelle stories di Instagram    Disegnando la luna Inktober giorno uno    Disegnando la luna IGTV

    L’ANIMAZIONE DELLA LUNA CHE CRESCE

    Ma a proposito di video, ce n’è uno molto speciale della luna che cresce e decresce. Infatti con questa luna piena ho creato uno dei miei Disegni Mossi, ovvero animazioni in cui i disegni prendono vita. Lo puoi vedere qui.

    Animazione video di luna che diventa piena cresce e descresce

    LUCI E OMBRE

    Il risultato è notevole e nei video in cui la riempio punto dopo punto forse sembra semplice, ma la realizzazione del disegno di questa luna piena in dotwork non è stata sempre facile.

    Il dotwork non è solo fare dei punti, ci vuole anche una buona visione d’insieme per sapere dove metterli e poter calibrare il chiaro/scuro. La luna una volta finita sarebbe stata un elemento unico e i vari pezzi dovevano combinarsi tra loro come se li avessi disegnati insieme in modo “normale”, ma mentre la disegnavo non potevo muovermi liberamente sul foglio perché dovevo stare dentro i contorni dei riquadri.

    Questo procedere a blocchi schematici ha complicato molto le cose. Tante volte avrei avuto bisogno di andare a riempire alcune zone prima di altre per avere più riferimenti visivi e capire come gestire meglio le luci e le ombre. Invece, era come disegnare costantemente con i paraocchi da cavallo (rendo l’idea?) e questa è stata la sfida più grande.

    Inoltre pensavo che le zone più chiare fossero valide alleate nei giorni con meno tempo o voglia di lavorare a questa Luna, e invece non sono state affatto più semplici o veloci da fare rispetto alle zone scure. Anzi, per me tutto il contrario. Certamente le zone scure vanno ripassate più volte e spesso finivo il quadrato con la mano dolorante, però richiedono meno concentrazione.

    Io sono sicuramente più brava a riempire che a lasciar vuoto, sono sempre tentata di aggiungere.. Nelle zone chiare invece devo sapermi trattenere e non sempre è facile. Ma è un prezioso esercizio di sintesi che voglio impegnarmi ad applicare anche ad alcuni ambiti di vita e lavoro.

    COSA MI È PIACIUTO, COSA NON MI È PIACIUTO

    Una luna piena disegnata a puntini in dotwork era sulla mia lista di disegni da fare da molto tempo, e sono felicissima di esserci riuscita. Tuttavia come in tutti i progetti ci sono i pro e i contro, soprattutto se realizzati all’interno di una challenge come L’Inktober.

    Mi è piaciuto molto differenziare, ovvero realizzare qualcosa di grande e minuzioso senza però concentrarmi solo ed esclusivamente su quello durante la giornata. Perché anche nella creatività esiste il rischio di saturarsi quando si fa qualcosa ripetutamente e troppo a lungo, e in fondo questa è la ragione per cui ho deciso di realizzare questa luna piena proprio in occasione del mese dedicato all’inchiostro.

    Ma soprattutto mi ha insegnato la pazienza, la costanza, e ho fatto un esercizio di dotwork incredibile!

    Quello che invece non mi è piaciuto è stato scandire il corso del mese in modo così preciso da farlo correre via troppo velocemente. Ma questo purtroppo è un problema di tutti gli Inktober.

    Perché sì, come avrai capito io per l’inktober faccio sempre le cose in grande. Ecco cosa ho fatto per le altre edizioni:

    >> Inktober 2017: animali e metafore

    >> Inktober 2019: la flora italiana protetta

    ( e se invece dell’inchiostro vuoi vedere qualcuno dei miei disegni a matita, parti da qui oppure qui)

    Luna piena disegnata a puntini in inchiostro con tecnica dotwork disegno finito

    SE VUOI LA LUNA

    Adesso questa luna è in vendita, sia il disegno originale che le stampe.

    DISEGNO ORIGINALE DELLA LUNA

    L’originale è un pezzo unico, irripetibile (non credo proprio ne farò un’altra così!) e chi mi segue sa bene la pazienza certosina che giorno dopo giorno le ho dedicato. Quantificare un prezzo non è semplice, in genere si calcola un costo basato sulle ore di lavoro.. io ho pensato che la cosa più sensata per questa luna fosse stabilire un prezzo fisso per ogni quadrato eseguito.

    La trovi qui nel mio shop:
    >> Luna piena – acquista il disegno originale realizzato a mano

    Luna piena disegnata a puntini in inchiostro con tecnica dotwork disegno originale

    STAMPA DELLA LUNA SU CARTA PERLATA

    Se invece questa luna ti piace ma non sei disposto a spendere una considerevole somma per l’originale! (cosa comprensibile) allora non temere perché ci sono le stampe.

    È disponibile in due misure (A3 e A4) e tre formati (quadrata, rettangolare verticale e rettangolare orizzontale). Insomma per tutti i gusti.

    La particolarità di queste stampe è che sono realizzate su una carta non bianca bensì perlata: questa carta genera dei bellissimi riflessi argentatati in base a come la si muove, e trattandosi della luna è proprio la morte sua!

    Le trovi qui nel mio shop:
    >> Luna Piena – stampa su carta perlata

    Stampa di luna piena

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