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    Cose belle (festival) e felicità

    19 December, 2018

    A inizio novembre sono venuta a conoscenza di un contest di illustrazione, organizzato in occasione del Cose Belle Festival 2018. Il tema del contest era «cos’è per te la felicità?», e bisognava illustrare un momento felice vissuto, desiderato o sognato.

    La deadline per inviare il disegno era il 10 novembre, e considerando che mancavano pochi giorni non ho avuto molto tempo per pensare se partecipare o meno: ho deciso di pancia, e mi sono messa subito a disegnare. Non ho dovuto pensare neppure a cosa disegnare, perché l’illustrazione ha preso forma nella mia testa in modo piuttosto spontaneo, e quando accade così non interferisco ragionandoci troppo su.

    Alla domanda «cosa è per me la felicità» non sono riuscita a scegliere un solo momento preciso perché si può essere felici per tante cose e in modi diversi, e di felicità ce ne sono tante forme tutte belle: come mamma, come donna, come moglie, come artista… Allora, non potendo dare una sola risposa, ho provato a mettere tante risposte in un solo disegno.

    Ho disegnato una ragazza, avvolta da morbidi capelli, che tiene fra le mani margherite simbolo di purezza e semplicità, fiore con cui si fa il famoso m’ama non m’ama,  e soffioni simbolo tra le varie cose anche di speranza e soffiandoci su si esprimono desideri. Entrambi hanno a che fare in qualche modo con sogni e desideri che se realizzati possono portare alla felicità. Dalle mani partono petali e semini di soffione che si disperdono tutto intorno in modo disordinato ma armonico, perché la gioia riempie, pervade e svolazza incontenibile. Ho aggiunto anche le bolle di sapone come tocco di colore, leggerezza, magia e spensieratezza infantile – e perché per me sono un elemento di felicità per via di mio figlio e dei momenti insieme passati a soffiarle, tra i ricordi più belli creati con lui sino ad ora.


    TANTI TIPI DI FELICITÀ

    In questo disegno ci ho racchiuso tutti i tipi di felicità che non ci stavano in una sola risposta.

    La felicità in generale: per un amore corrisposto, un desiderio realizzato, un sogno esaudito o un traguardo raggiunto. La felicità per le piccole cose, i momenti in famiglia, i piccoli piaceri quotidiani, come un pomeriggio al parco con mio figlio a fare le bolle di sapone.

    La mia felicità come artista: disegnare mi rende felice. Mi immergo nella mia fantasia e nel grigio della mia amata grafite, con le mani unisco matita e inchiostro mettendo d’accordo aspetti del mio carattere che nella vita reale spesso divergono, che invece sul foglio trovano modi di coesistere. Perché nel quadrato di un foglio bianco io trovo il mio infinito, e scopro che lì bianco e nero non danno come risultato il grigio ma nuovi colori che non sapevo di avere.

    La felicità in senso metaforico: un’emozione leggera, calda e luminosa che parte da dentro, che infonde al cuore serenità, che riempie le mani di allegria ed energia, un’esplosione di gioia difficile da contenere.

    Un momento felice: come quando chiudiamo gli occhi e ci rendiamo conto di avere tutto quello de desideriamo già nelle nostre mani, e non vorremmo essere in nessun altro posto al mondo se non dove siamo, e siamo in pace con noi stessi.

    Eccola:

    Non ho vinto, ma onestamente non è per questo che ho partecipato. Ho partecipato per il piacere di farlo, per la gioia di disegnare liberamente e per la voglia di raccontare qualcosa. E’ comunque piaciuto molto, mi hanno scritto parole bellissime e in qualche modo sono riuscita a emozionare, e questa per me è la vittoria più grande.

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