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    Le figlie di Cernunno e lo studio sui volti

    13 Febbraio, 2017

    Disegni di ragazze con le corna

    Ti ho già parlato del mio primo progetto Lezioni di Anatomia, oggi ti voglio raccontare di come la ricerca stilistica è proseguita con Le Figlie di Cernunno, una serie di disegni di ragazze con corna di animale dove il disegno a matita e lo studio sui volti ha incontrato la mitologia.

    Ma facciamo un passo indietro. Fino a qualche tempo fa svolgevo un altro lavoro, poi un giorno ho lasciato tutto per dedicarmi all’illustrazione senza essere davvero illustratrice. Una delle principali difficoltà che ho dovuto affrontare sin all’inizio è stato sicuramente l’aspetto stilistico.

    TROVARE IL PROPRIO STILE

    Per anni il disegno è stato solo una grande passione con cui mi dilettavo senza fini professionali e non era necessario avere una coerenza di stile. Quando l’ho fatto diventare un lavoro però mi sono trovata senza un portfolio e senza un tratto distintivo. Trovare un proprio stile richiede tempo e prove, e questo non accade dall’oggi al domani, soprattutto per una autodidatta come me. Ma è fondamentale se ci si vuole proporre come illustratori.

    Visto che bisogna pur iniziare da qualche parte, come vi ho raccontato nell’articolo dedicato a Lezioni di Anatomia, la mia prima mossa è stata riprendere in mano la matita usando l’anatomia come palestra. Una volta terminata quella serie, è stato il momento di esercitarmi su una nuova cosa, qualcosa di cui sapevo avere bisogno perché sarebbe stata parte integrante dei miei futuri soggetti, ovvero i volti di ragazza.

    CHI SONO LE FIGLIE DI CERNUNNO

    Le figlie di Cernunno sono 6 disegni di ragazze con corna di animale. Ognuna di loro è la personificazione femminile di un famoso animale maschio con corna di cui riflette carattere e caratteristiche. La sfida era disegnarle tutte con volti diversi, come delle vere ragazze, ma usando sempre lo stesso tratto.. come delle vere sorelle.

    Il mio esercizio è stato quello di trovare un modo unico per fare gli occhi, la pelle, la bocca.. che potesse diventare il mio modo da applicare poi a tutti i miei futuri disegni di ragazza – o perlomeno un punto di partenza.

    Da fuori questa serie potrebbe sembrare solamente un gruppo di ragazze con le corna, ma in realtà è stato anzitutto uno studio sui volti e un grande esercizio per il mio tratto a matita.

    Da dire sembra facile, ma non lo è stato. Prima di allora avevo disegnato molte ragazze, ma non mi rispecchiavano più come pesantezza del tratto, altre addirittura risalivano ancora più indietro al periodo in cui mi ispiravo allo stile manga e riproducevo i personaggi dei fumetti che leggevo. Insomma, volevo disegnare delle ragazze ma non sapevo come.

    CHI E’ CERNUNNO?

    Anzitutto: chi è Cernunno? Cernunno proviene dalla mitologia Celtica ed è il Dio degli animali e della natura selvaggia, rappresentato con le corna, solitamente di cervo, ma è la divinità di un po’ tutti gli animali maschi dotati di corna. La vera mitologia arriva fin qui. Non vi è traccia dell’esistenza di figlie di tale Dio, per lo meno non di quelle che ho rappresentato io, ma se esistessero per me sarebbero così.

    TANTI TIPI DI CORNA

    La domanda che mi hanno fatto più spesso è: “perché hanno le corna?“.

    La risposta semplice è “perché sono le figlie di Cernunno!”. Quella complessa invece è che esattamente come per Lezioni di Anatomia, volevo che questo progetto avesse un senso e non fosse fine a se stesso, quindi ho cercato un tema da seguire. L’idea di usare le corna come filo conduttore ed elemento animale e surreale da associare ai volti femminili è arrivata grazie al mio grande amore per il dualismo e per le creature di natura mitologica. Avrei fatto dei disegni di ragazze con le corna di animale.


    Ma le corna di quali animali?

    Cernunno è rappresentato con corna di cervo, e in effetti ultimamente proprio le corna di cervo impazzano nelle illustrazioni e altri prodotti grafici. Anche a me piacciono molto, ma quando ho iniziato questa serie mi sono chiesta come mai ci siano così tanti animali con delle corna bellissime eppure solo quelle di cervo sembrano andare tanto di moda. Per questo ho deciso di disegnare anche altri tipi di corna, non solo quelle di cervo.

    LA SCELTA DEGLI ANIMALI

    Gli animali che ho preso in considerazione sono stati molti. Ero partita annotando animali con corna stranissime (robe tipo l’Orice d’Arabia..!) ma volevo evitare di usare esemplari sconosciuti a favore delle specie più comuni e più facili da “capire”. Inoltre tanti animali hanno corna simili, quindi ho iniziato a individuare le forme che mi piacevano e le più caratteristiche scegliendo un animale per tipologia di corna. A questa lista ho incrociato la scelta delle posizioni, decidendo quali sarebbero state dritte, di profilo e di tre/quarti.

    Il risultato è stato: toro, capra, ariete, stambecco, alce e, ovviamente, cervo.

    CORNA E CARATTERE

    Volevo che ogni ragazza avesse il carattere dell’animale di cui porta le corna.

    Io non sono una veterinaria e l’interpretazione degli animali che segue è puramente soggettiva, ma la posizione e la fisionomia delle ragazze le ho sviluppate cercando di rispecchiare la tipologia di animale che rappresentano.

    Per esempio per il toro ho scelto una posizione frontale dato che si tratta di un animale forte e combattivo (o purtroppo per lui portato a esserlo) e la ragazza ha quindi un’espressione seria, col volto tenuto leggermente in alto per renderla un po’ fiera e sulla difensiva.

    La capra si sa, è un animale curioso, la ragazza che la rappresenta è quindi anche lei frontale e per niente intimorita, anzi ho cercato di conferirle uno sguardo furbo e attento, l’unica tra l’altro che mostra i denti, del resto una caratteristica delle capre è che mangiano qualunque cosa le capiti a tiro!

    Il cervo e lo stambecco li ho fatti di profilo perché sono animali molto schivi quindi ho cercato di rendere le ragazze una solitaria e un po’ sulle sue, e l’altra timida e quindi nascosta dai capelli. Insomma, nel limite del possibile ho cercato di interpretare ed esprimere la natura degli animali che disegnavo.

    I NOMI DELLE RAGAZZE

    Ed ora parliamo dei nomi delle ragazze. Ciascuna ragazza porta un nome che deriva dall’animale che rappresenta, scegliendoli laddove possibile dalle traduzioni del latino o lingue anglosassoni e scandinave. In un paio di casi invece me li sono semplicemente inventata perché non trovavo una traduzione che suonasse bene.

    Taurine – il toro: da Taurus (latino)
    Hircumia – la capra: da Hircum (latino)
    Roe – lo stambecco: da Roe (inglese medio/antico)
    Reinsdyr – l’alce/renna: da Reinsdyr (norvegese)
    Cærva – il cervo: da Cerva (latino) però così assomigliava troppo all’italiano e allora l’ho rielaborato aggiungendo la tipica ligatura “æ” sempre dell’alfabeto latino.
    Hariette – l’ariete: ecco, questa è stata forse la licenza poetica meno curiosa e più scorretta linguisticamente, ho semplicemente mescolato il termine “ariete” creando una variante del nome femminile già esistente “Harriet”.

    Le puoi vedere tutte finite nel mio portfolio, qui di seguito ti mostro qualche work in progress:

    work in progress ariete e stambecco disegni di ragazze con le corna work in progress toro e cervo disegni di ragazze con le corna

    QUANDO UNA RAGAZZA PRENDE VITA

    Chi mi segue sui social sa che creo anche delle animazioni che chiamo “Disegni Mossi” (qui li puoi scoprire tutti nel mio portfolio e qui li puoi seguire su Instagram). Si tratta di alcuni brevi video in cui i miei disegni prendono letteralmente vita, e ne ho fatto uno in cui Roe apre gli occhi.

    E’ stata un’emozione vederla prendere vita.. se vuoi vederlo anche tu lo trovi qui:

    Animazione di ragazza che apre gli occhi

    LE RAGAZZE CON LE CORNA IN MOSTRA

    Come ho detto le ragazze che compongono questa serie di disegni di ragazze con le corna sono 6.

    Sono sviluppate in modo che fossero divisibili sia per 2 che per 3: capelli lunghi/corti e posizione dritta/profilo/tre-quarti. Questo in realtà non serve a molto se non ad accontentare la mia fissa per la simmetria e a rendere possibili svariate combinazioni quando si tratta di appenderle.

    La mia disposizione preferita (e che accontenta la mia visione dell’intera serie) è quella che ho usato quando le ho esposte su due file di tre al Frida a Milano. Sono state esposte anche all’IF: Idea Factory dove una lunghissima parete rossa mi ha permesso di disporle tutte in linea e devo ammettere che anche questo ordine mi piaceva.

    In entrambi i casi si tratta di stampe su tela bianca in formato 80×80 cm con telaio in legno fatto a mano di 5cm: tutte e 6 le stampe sono in vendita, insieme o singolarmente, contattami se sei interessato.

    Le figlie di Cernunno in esposizione stampate su tela

    Questi disegni di ragazze con le corna al momento non sono disponibili come stampe cartacee, ma nel mio shop ce ne sono tante altre, dai un’occhiata!

    E se vuoi proseguire il viaggio della mia ricerca stilistica puoi leggere il prossimo racconto: >> Alla ricerca del colore con Bukowski.

    (se invece della matita vuoi vedere i miei disegni in inchiostro, puoi iniziare da qui oppure da qui)

    Ti saluto con questa composizione di famiglia:

    Le figlie di Cernunno - disegni di ragazze con corna di Sara Elan Donati

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