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    Contaminazioni: disegni con sfumatura graduale di acquerello

    13 Gennaio, 2022

    Oggi ti parlo di Contaminazioni, una raccolta di disegni floreali colorati con sfumatura graduale di acquerello.

    Non è proprio una serie, lo definirei più uno studio sull’acquerello. Infatti, prima di una raccolta di illustrazioni botaniche, è anzitutto una sperimentazione per trovare un modo di inserire un po’ di colore nei miei disegni. Senza però rinunciare al bianco e nero!

    Ps: il racconto è un po’ lunghetto, ma poi ti assicuro che arrivano anche i disegni ;)

    DISEGNI IN BIANCO E NERO

    Se segui il mio lavoro sai che la stragrande maggioranza dei disegni che ho realizzato sino ad ora è in bianco e nero.

    Amo il bianco e nero e me ne circondo più che posso. Se devo scegliere un accessorio o un vestito, con molta probabilità opterò per quello con un motivo in bianco/nero e non variopinto. Questo si riflette inevitabilmente nel mio gusto e nelle mie inclinazioni creative, tant’è che sono sempre stata affascinata e ispirata più da artisti monocromatici come Escher o Fornasetti piuttosto che da grandi maestri del colore.

    Perciò, quando ho iniziato il mio percorso di illustratrice, mi è venuto spontaneo avvicinarmi a materiali che generano tratti neri e riempimenti in scala di grigio. Come la grafite e l’inchiostro.

    Esempi di miei lavori in bianco e nero sono i Paradossi, le Metafore Animali, la Luna Piena, i disegni anatomici a matita di Lezioni di Anatomia o quelli un po’ surreali realizzati in penna nera BIC per l’Inktober 2022.

    DAL BIANCO E NERO AL COLORE

    Il fatto che io ami il bianco e nero non esclude però che mi piacciano anche le sfumature e i colori, quindi periodicamente cerco un modo per rendere più colorati i miei disegni.

    Di solito lo faccio con Photoshop, un’altra mia grande passione. Alcuni esempi sono le Ragazze Fiorite, ovvero volti di ragazze circondate da fiori colorati in digitale. Oppure le Quattro Stagioni, rappresentazioni femminili delle stagioni in cui lo sfondo è stato creato completamente con la tavoletta grafica. Ho aggiunto una punta di colore digitale anche nelle illustrazioni finali delle farfalle di Equilibrium.

    Altre volte ho usato l’acquerello, per esempio per il ritratto di Dolores di Westworld, per le bolle di sapone nel mio disegno sulla felicità, o per i fiori a rischio estinzione del mio progetto dedicato alla Flora Italiana Protetta.

    IMPARARE A USARE L’ACQUERELLO

    L’acquerello mi piace molto, lo trovo un materiale affascinante e versatile. La verità però è che con l’acquerello so di avere dei limiti perché, essendo un’autodidatta, non ho mai imparato a usarlo come si deve.

    Certo, per colorare con l’acquerello basta intingere il pennello nell’acqua, prendere un po’ di pigmento e passarlo sul foglio. Ma c’è un’enorme differenza tra usare l’acquerello e saper usare l’acquerello.

    Come materiale l’acquerello mi ha sempre attratta, con le sue mescolanze meravigliose e le sue suggestive sfumature graduali. Perciò in passato ho partecipato a dei workshop in cui mi hanno insegnato le basi dell’acquerello: il tipo di carta e i pennelli più adatti, le informazioni tecniche imprescindibili e qualche preziosissimo consiglio.

    Poi però non ho proseguito con costanza nella pratica, quindi non ho mai iniziato a sentirmi agile nell’usare l’acquerello. Anche perché, essendo ormai abituata a disegnare in un certo modo, non è così immediato iniziare ad aggiungere colori e materiali nuovi.

    COLORARE CON L’ACQUERELLO

    Diciamo quindi che oltre al limite pratico del materiale acquerello in sé, c’è anche una questione più teorica legata al mio percorso artistico.

    Avevo già provato a inserire del colore nei miei disegni. Parlo della serie Birds, un trittico di ragazze con uccellini in cui per la prima volta ho affiancato elementi colorati al grigio della grafite. L’esperimento non mi ha convinta più di tanto, tant’è che non mi sono staccata dalla bicromia e anzi, ho aggiunto altro nero introducendo anche i pigment fineliners e l’inchiostro di china.

    Ero agli inizi e stavo ancora cercando di definire il mio tratto a matita, e passare già al colore e alla tecnica dell’acquerello forse è stato precoce. Adesso però sono nella situazione opposta: ormai ho uno stile mio, che si è definito nel tempo disegno dopo disegno.

    E dopo decine di volti fatti a matita e illustrazioni in bianco/nero riempite a puntini neri con la tecnica dotwork, non mi viene così spontaneo aggiungere materiali o gamme cromatiche estranee alla mia cifra artistica.

    Anche perché non è detto che il colore si sposi con tutti i miei soggetti, o che l’acquerello si possa integrare bene sul foglio insieme a grafite e inchiostro.

    L’IMPORTANZA DELLA SPERIMENTAZIONE

    Qualche anno fa ho fatto una prova con vari materiali, alcuni già in uso come appunto matita e inchiostro, altri ancora “da capire” come per esempio le matite colorate o gli acquerelli. Ho disegnato una serie di farfalle tutte identiche di forma e posizione, ma ognuna colorata con un materiale diverso. Poi ho fatto un’ultima farfalla finale, condensando in un unico mix tutte le tecniche precedentemente usate.

    In pratica ho analizzato i materiali singolarmente per poi capire come combinarli insieme nel modo più adatto e funzionale al mio stile.

    Le farfalle che ne sono risultate non sono un granché dal punto di vista artistico, ma del resto è il processo di sperimentazione che contava. Se ti interessa approfondire trovi tutto qui: il mio Butterfly Effect

    La sperimentazione serve proprio a questo: tralasciare la resa visiva e provare cose nuove, per arrivare in posti altrimenti irraggiungibili. Sperimentare non è un’azione statica e rigida: è un’attività fluida che cambia forma di continuo in base alle cose che si imparano o si scoprono tra una scoperta da buttare e una da tenere.

    Dedico molto tempo alla sperimentazione perché la reputo una pratica fondamentale per la mia crescita artistica.

    Ad ogni modo, quel determinato esperimento è finito lì, nel senso che non ho mai iniziato a mescolare i materiali come in quell’ultima farfalla. Anzi in realtà grazie a quell’esperimento ho capito che volevo provare a fare proprio il contrario: tenere il colore separato.

    MEGLIO BIANCO E NERO O COLORE?

    Mi sono resa conto che più aggiungevo materiali e colori al grigio della matita e dentro i contorni di pigmento, più mi sembrava di perdere di vista il mio modo di disegnare.

    Non credo resterò per sempre incollata al mio stile di oggi, perché come ho già scritto penso che la sperimentazione sia fondamentale per continuare a evolvere e migliorarmi. Ma è anche vero che non tutte le fasi di un artista devono essere necessariamente volte al cambiamento. O comunque non senza criterio.

    Io quando ho visto tutti i materiali ammassati in una cosa unica ho fatto marcia indietro perché ho capito di non voler togliere potenza al carattere morbido e gentile della grafite, o alla tempra decisa e tenace dell’inchiostro.

    Se ti sembra strano che io attribuisca delle personalità a questi due materiali puoi leggere la pagina “chi sono“, dove racconto come nel tempo ho associato gli aspetti fondamentali del mio carattere alla matita e all’inchiostro, facendoli diventare di fatto metafore del dualismo di Sara ed Elan.

    Quindi capirai che avendo costruito il mondo Saraelan proprio attorno al connubio tra matita e inchiostro, pensare di coprirli o intaccarli con altri materiali per me ormai sarebbe come togliere un pezzo di anima ai miei disegni.

    A meno che…

    CONTAMINAZIONI DI COLORE

    A meno che il colore e il bianco/nero, anziché mescolarsi e confondersi in una cosa sola, non si avvicinino contaminandosi reciprocamente. Mantenendo così i loro caratteri.

    Il termine che mi è risuonato in testa fin da subito è stato proprio “contaminazione“, ovvero l’idea di una colorazione graduale in cui il bianco e nero sfuma lentamente e dolcemente trasformandosi in colore. O viceversa.

    Tralasciando le accezioni negative:

    /con·ta·mi·na·zió·ne/
    Alterazione, fusione, contagio; contatto perturbatore dell’equilibrio tradizionale o individuale; artificio consistente nella fusione di elementi di diversa provenienza; incrocio di due forme o costrutti in modo che ne derivi una terza forma o un terzo costrutto.

    Ho immaginato di usare una colorazione di acquerello con intensità graduale, ovvero una sfumatura di colore che aumenta gradualmente trasformando la scala di grigio di matita e inchiostro in un colore sempre più saturo. In questo modo il bianco/nero non viene alterato o modificato dal colore, e la matita e l’inchiostro non vengono mescolati direttamente con un terzo incomodo. E io non devo sacrificare l’anima del mio stile.

    COLORAZIONE DAL BIANCO E NERO AL COLORE

    Questo studio sul colore graduale l’ho chiamato Contaminazioni.

    È una formula per aggiungere l’elemento colore senza togliere protagonismo al mio amato bianco e nero, giacché una parte del disegno resta in bianco e nero. Allo stesso tempo anche il colore mantiene un carattere individuale che sovrapposto a matita e inchiostro perderebbe.

    Una sorta di osmosi cromatica in cui il colore si diffonde in parte del disegno, diventando complementare.

    Contaminazioni è il mio modo per continuare a disegnare in bianco e nero, e allo stesso tempo non precludermi l’aggiunta del colore.

    SFUMATURA GRADUALE CON ACQUERELLO

    Ovviamente, tra tutte le tecniche, l’acquerello è la più adatta a realizzare questa colorazione a sfumatura graduale.

    Anzitutto perché si può usare sullo stesso foglio di matita e inchiostro – a differenza del digitale che necessita di un secondo passaggio al computer lasciando il disegno originale inevitabilmente incompleto.

    E poi perché l’acquerello, lavorando con acqua e strati di colore, permette la realizzazione di una sfumatura graduale già a partire dal materiale e che non dipende dalla pressione della mano – come invece accade con le matite colorate che io non amo particolarmente.

    Insomma, non ci ho dovuto pensare: questa particolare colorazione con sfumatura graduale l’avrei fatta con l’acquerello.

    LA MIA PRIMA SFUMATURA GRADUALE IN ACQUERELLO

    L’epifania è avvenuta con le farfalle, ma il primo vero disegno in cui ho messo in pratica ciò che avevo intuito, è stato con le api.

    Di lì a poco mi è capitata una collaborazione legata al mondo delle api, così ho potuto provare la colorazione con sfumatura graduale di acquerello che avevo in mente. In questo disegno la colorazione graduale assume anche una fortissima valenza metaforica ispirata all’importanza delle api per la biodiversità.

    Questa illustrazione dell’ape che colora i fiori su cui vola è molto suggestiva ed è la perfetta rappresentazione di come una sfumatura di colore graduale può affiancarsi in modo non invadente bensì complementare al mio bianco e nero.

    Dato il profondo valore simbolico, nel tempo questo disegno ha trovato un senso e un posto tutto suo nel mio portfolio. Gli ho anche dedicato un post a parte, se vuoi approfondire lo trovi qui: >> Disegno dedicato alla salvaguardia delle api

    Salviamo le api disegno metafora per la salvaguardia delle api con sfumatura di acquerello graduale

    IMPARARE A FARE LA SFUMATURA GRADUALE CON L’ACQUERELLO

    Per quanto sia stato ideato per una collaborazione esterna, il disegno dell’ape ha sicuramente dato il La al mio studio sulla colorazione graduale alla ricerca di un modo per inserire una nota cromatica nei miei disegni in bianco e nero.

    Come ho anticipato io non sono un’esperta acquerellista, perciò la prima cosa che ho fatto è stato fare un po’ di pratica. Ho comprato una Moleskine della linea Art adatta all’acquerello e ho iniziato a fare prove di sfumatura graduale e di contaminazioni di colore.

    Che avrei disegnato fiori non l’ho neanche dovuto decidere. Se si vuole attingere a un infinito catalogo di soggetti delicatamente colorati per fare esperimenti con le sfumature graduali, il regno botanico è la risposta più ovvia.

    Così le pagine di questo album sono diventate una palestra per allenarmi con la sfumatura graduale di acquerello. E al contempo anche uno sketchbook per imparare le forme e le strutture dei vari fiori che prendo in considerazione.

    bozzetti dalie

    RANUNCOLI studio di colore per sfumatura graduale con acquerello bozzetti ortensie

    DISEGNI DI FIORI CON SFUMATURA GRADUALE DI ACQUERELLO

    Ed ecco qui di seguito i disegni botanici con sfumatura graduale di acquerello realizzati sino ad ora.

    DALIE CON SFUMATURA GRADUALE DI ACQUERELLO CORALLO

    Per il primo studio ho usato le dalie: due dalie vicine che non si toccano ma si contaminano di colore a vicenda.

    La sfumatura graduale di acquerello è più intensa nella zona di vicinanza tra i due fiori. Come se tra di loro ci fosse una forza invisibile che emana colore impregnando i petali di entrambi i fiori.

    Più le due dalie si avvicinano, più la colorazione si satura; più si allontanano e più il colore si scarica.

    Disegno di dalie

    Disegno di fiori di dalia colorati con sfumatura graduale di acquerello

    RANUNCOLI CON SFUMATURA GRADUALE DI ACQUERELLO ROSA

    Per il secondo studio ho disegnato dei ranuncoli. Due gruppi di ranuncoli agli angoli opposti del foglio: si avvicinano ma non si toccano, ma più sono vicini e più l’intensità del rosa aumenta.

    L’effetto è simile a quello delle dalie, più i ranuncoli sono vicini e più la colorazione si intensifica. Come se si surriscaldassero di colore, come se il colore fosse una reazione magnetica dovuta alla loro forza attrazione.

    Disegno di ranuncoli

    Disegno di fiori ranuncoli colorati con sfumatura graduale di acquerello

    ORTENSIA CON SFUMATURA GRADUALE DI ACQUERELLO ROSA, BLU E VIOLA

    Per il terzo studio ho provato una cosa diversa, ovvero non un’intensità cromatica tra due poli bensì una graduale variazione in tutto il soggetto. Inoltre per la prima volta ho creato una sfumatura graduale usando 3 diversi colori di acquerello: rosa, blu e il viola che deriva dalla loro unione.

    L’ortensia, con il suo enorme corollario di fiori che variano di tono in base all’acidità del terreno, era la pianta perfetta per questo esperimento. La sfumatura graduale di acquerello passa da una fortissima saturazione ad un completo sbiadirsi dei petali.

    Ho aggiunto anche qualche petalo libero in caduta, per dare ancora di più la sensazione di colore che scivola via.

    Disegno di ortensie

    Disegno di fiori di ortensia colorati con sfumatura graduale di acquerello

    SFUMATURA GRADUALE CON INCHIOSTRO NERO DI CHINA

    Non solo con acquerello: la sfumatura graduale si può fare anche con l’inchiostro nero di china liquido, materiale che amo e uso molto.

    Per approfondire cos’è e come si usa trovi tutta la teoria in questo post: >> L’inchiostro nero di china

    Se invece vuoi fare un po’ di pratica con qualche esercizio, potrebbe interessarti questo: >> Disegnare con l’inchiostro nero liquido: esercizi, consigli e tutorial

    disegnare con inchiostro liquido nero - esercizio sfumatura graduale in scala di grigio

    UNA SPERIMENTAZIONE IN DIVENIRE

    Con questo progetto per ora sono arrivata qui.

    Contaminazioni è una sperimentazione iniziata nel 2019 che va avanti a singhiozzo, e mentre scrivo questo post in realtà è passato già troppo tempo dall’ultima volta che ci ho lavorato. Ma non è conclusa.

    Tra altri progetti personali, commissioni, una pandemia e ben due traslochi nel mezzo, ho dovuto mettere in pausa questo studio cromatico. Questo però non significa che sia finito o che non mi abbia già portata da qualche parte. Ciò che mi ha insegnato è molto presente nella mia testa, e ha continuato a lavorare nel mio immaginario creativo.

    Tant’è che recentemente ho ripreso in mano gli acquerelli per un nuovo affondo tecnico, proprio in vista di rimetter mano anche a questa sperimentazione.

    Per conoscere tutti i nuovi sviluppi e non perderti i prossimi disegni colorati con sfumatura graduale di acquerello, puoi seguire la mia sperimentazione qui:

    #SARAELAN_CONTAMINAZIONI

    Ps: il prossimo fiore sarà il rosso papavero ;)

    bozzetti papaveri


    STAMPE BOTANICHE CON SFUMATURA GRADUALE DI ACQUERELLO

    I disegni colorati con sfumatura graduale di acquerello realizzati sino ad ora, sono diventati delle stampe.

    Qualcuno me li ha chiesti perciò li ho fatti stampare. Ma nel corso del tempo mi sono resa conto che non mi rispecchiano del tutto come artista, forse proprio perché fanno parte di una sperimentazione ancora incompleta e in divenire.

    Intanto però ne sono state prodotte varie copie, quindi nel mio shop ci sono le stampe di ranuncoli, dalie e ortensie colorate in modo sfumato.

    Resteranno in vendita fino a esaurimento scorte. Dopodiché non verranno ristampate.

    Le trovi qui:

    ( e se ti era piaciuta, qui trovi quella dell’ape)

    Stampa con dalie

    Stampa con ranuncoli

    Stampa con ortensie

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